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“La sanità che verrà: riformare il sistema sostituendo chi gestisce il pantano del sottogoverno e valorizzando chi vuole renderla efficiente e solidale”

L’intervento di Tullio Ostilio Moschini, segretario generale di Cisl medici Umbria: il 2021 sia per l’Umbria già da domani un nuovo dopoguerra, come quello già vissuto nel 1945 che ha modernizzato ed arricchito l’Italia

Tullo Ostilio Moschini

Nella storia le grandi crisi sono state occasioni inaspettate di grandi cambiamenti. E questo nel corso degli anni è successo in ogni ambito: dal personale al sociale, dal civile all’economico fino a quello politico. Per quanto è di nostra pertinenza, alla sanità Umbra spetta adesso il compito di cogliere questa occasione e di rispondere in modo adeguato, rovesciando il passato con una grande riforma strutturale ed operativa. Riformando il sistema, sostituendo chi gestisce il pantano del sottogoverno e valorizzando chi vuol rendere efficiente e solidale la sanità. Valorizzando chi ha voglia di fare, chi è capace, chi ha passione per la propria gente e per la nostra Umbria.

Il nuovo anno deve essere l’occasione, attraverso un deciso cambio di rotta, per un nuovo sistema sanitario regionale. Direttori e funzionari siano veramente al servizio dei cittadini, ripristinando adeguate relazioni con i corpi intermedi della società: dalle organizzazioni sindacali alle libere associazioni. Un cambio di rotta può avvenire solo cambiando il metodo. Le parole d’ordine devono essere esposizione, ascolto reciproco, scambio di idee, mediazione, condivisione. Solo così sarà possibile avere velocità ed efficacia nell’operatività, dalla riforma del piano sanitario regionale alle strategiche scelte aziendali.

Le nuove nomine dei direttori generali siano un’occasione da cogliere per questa attesa grande riforma. Dobbiamo ancora vincere la pandemia, questa battaglia durerà ancora per mesi. Ma stiamo passando al contrattacco con i vaccini e speriamo presto anche con i nuovi farmaci specifici. Dobbiamo già andare oltre lo spiraglio del buio di questo anno terribile per pensare ed agire in grande. Affinché il 2021 sia per l’Umbria già da domani un nuovo dopoguerra, come quello già vissuto nel 1945 che ha modernizzato ed arricchito l’Italia.

*segretario generale Cisl medici Umbria

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