Sara Tommasi torna ai suoi studi 'bocconiani' e offre suggerimenti di Economia al Governo

In un'intervista afferma: "Necessario istituire i dazi per uscire dalla crisi”. E' una Sara Tommasi rigenerata con la voglia, forse, di abbandonare il gossip

Sara Tommasi tenta la strada dell’Economia e offre suggerimenti al Governo per uscire dalla crisi. Dopo aver intrapreso di recente  una nuova attività imprenditoriale che la rimanda un po’ al passato della sua famiglia, ovvero una elegante panetteria  a Terni che gestisce controllando i dipendenti e i buoni prodotti da forno, Sara Tommasi rispolvera i suoi studi bocconiani . 

Probabilmente c’è una gran voglia di lasciarsi alle spalle tutti i drammi del passato che l’hanno vista, spesso inconsapevolmente, protagonista di vicende molto buie. In una intervista rilasciata a ‘Angeloma.it’, la Tommasi rivela simpatie per l’attuale Governo e dà anche qualche consiglio in linea con i suoi studi: “Io da una parte – spiega nll’intervista - sono stata anche felice che Di Maio sia riuscito anche a conquistare la copertina del Times grazie al Reddito di cittadinanza, perchè l’Italia è stata la prima nazione al mondo che ha dato una sistemazione a tante persone che avevano bisogno di una dignità. Negli USA questa previdenza sociale non esiste, quindi secondo me ha fatto una iniziativa positiva, checchè se ne dica. Io l’ho trovata una grande opera di assistenza come d’altronde all’epoca accadde con l’assistenza sanitaria nel nostro Paese, per cui oggi tante persone si possono curare grazie alle riforme della sanità di tanti anni fa, altra cosa che in America non può succedere perchè bisogna essere assicurati, spendere soldi. Ecco che a mio parere, quindi, questo reddito di cittadinanza è stato un passo verso i cittadini da parte della politica. Anche il fatto che i grillini rinuncino ai loro stipendi a me è piaciuto, è un atto di dignità e di umiltà nei confronti del Paese”. 

Ma cosa suggeriresti, da bocconiana, - chiede l’ntervistatore -per tentare di risollevare quella che è una crisi che stiamo affrontando da anni e ci ha portato ad un aumento del deficit nel rapporto tra debito pubblico e PIL?Io  - risponde -farei come hanno fatto gli Stati Uniti, cioè istituire dazi a prodotti che vengono dall’estero, incentivando così l’acquisto e il consumo di prodotti italiani.”

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Si tornerà in "zona arancione". Domani l'ordinanza che farà retrocedere l'Umbria

  • Lutto a Terni, è scomparso Mauro Moretti noto ristoratore di una storica attività del territorio

  • Esce dall'auto e poco dopo si accascia a terra e muore. Un sabato pomeriggio drammatico a Ferentillo

  • Da San Gemini alla Siberia, la storia d’amore e l’annuncio di Lorenzo Barone: “Mi sposo con Aygul”

  • Terapie intensive, ricoveri ordinari e indice Rt: ecco perché l’Umbria rischia il “cartellino” arancione

  • La profumeria ecobio e l’idea creativa di un’imprenditrice ternana: “Ispirata da una filosofia di vita”

Torna su
TerniToday è in caricamento