Martedì, 22 Giugno 2021
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Scioperano i lavoratori della viabilità: “Costretti a spargere il sale sulle strade a mano suscitando l’ironia dei passanti”

La UILFPL di Terni ha proclamato lo stato di agitazione dopo un’assemblea tenutasi con i lavoratori della viabilità

foto di repertorio

Un periodo particolarmente complesso per la viabilità di Terni e provincia, dettato dalle condizioni delle strade, spesso ghiacciate a causa delle basse temperature. La UILFPL di Terni ha proclamato lo stato di agitazione dopo un’assemblea tenutasi con i lavoratori della viabilità. Uno sciopero – la cui data verrà decisa lunedì 1 febbraio – motivato da una serie di valutazioni fatte, tra le parti chiamate in causa.

“Fatto a mano” è sinonimo di unicità e qualità, ma non certo quando si parla di assicurare la nostra sicurezza. Costringere i “cantonieri”, quando nevica o c’è gelo, a spargere il sale sulle strade a mano perché non si dispone delle attrezzature è invece sinonimo di inefficienza e cattiva amministrazione. Eppure accade alla Provincia di Terni – affermano da UILFPL - dove gli operai della viabilità, pur di assicurare ai cittadini la circolazione stradale in sicurezza, suppliscono alla mancanza di mezzi adeguati come possono riducendosi talvolta anche spargere il sale a mano e suscitando così persino l’ironia e gli “sfottò” dei passanti. Il presidente della provincia non è stato capace di trovare i soldi, si tratta solo di qualche migliaia di euro,  per comprare lo spargisale ma ha ritenuto invece di trovare i soldi per la promozione di ulteriori 5 posizioni organizzative di dubbia utilità e che lasciamo perplessi anche perché fatte a fine mandato del presidente medesimo”.

Ed ancora: “Quello della mancanza di mezzi adeguati ed efficienti è tuttavia solo uno dei problemi non risolti. Ancora più pesante è la mancanza di organico, ormai ridotto all’osso. Qualche tempo fa gli operatori della viabilità erano circa 140 mentre oggi sono ridotti alla metà, pur non essendo stati nel frattempo ridotti i chilometri di strada di cui si debbono giornalmente occupare. Si tratta di una rete di circa 800 km che ogni giorno deve essere ispezionata, curata, intervenendo sulle frane o sui rami che cadendo intralciano la circolazione, otturando le buche, assicurando la pulizia del manto stradale e liberandola anche dalla neve e dal ghiaccio come in questo periodo. Sono gli stessi che, come annotano spesso i giornali, “sono giunti prontamente sul posto mettendo in sicurezza” la circolazione. Pur lavorando in mezzo alla strada, con gli automezzi che intanto circolano, spesso sono costretti per mancanza di organico ad operare da soli anche mettendo così a rischio la propria incolumità”.

Infine secondo UILFPL: “Dalla Provincia neanche un grazie verso questi lavoratori che mandano comunque avanti un servizio con grande senso di responsabilità e mostrando forte attaccamento al lavoro. Ora però la situazione non si tiene più e bisogna che a palazzo Bazzani non pensino solo alle promozioni e chiudano invece con una politica di abbandono dei servizi garantendo mezzi, organico e sicurezza”.

 

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