Scorie industriali, Ast presenta il progetto per il riciclo

Investimento da 60 milioni per lavorare le circa 320mila tonnellate prodotte ogni anno. Entro giugno via al procedimento per le autorizzazioni

“Acciai speciali Terni. Verso il riciclo delle scorie”. Questo il titolo del piano per la gestione delle scorie industriali prodotte dalle Acciaierie di Terni, illustrato ieri a Perugia, a Palazzo Donini, dall’amministratore delegato di Ast, Massimiliano Burelli, e dai rappresentanti della società finlandese Tapojärvi Oy - che si è aggiudicata l’appalto - alla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, presenti anche il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Fabio Paparelli, e l’assessore regionale all’ambiente, Fernanda Cecchini.

Un piano – presentato nello stesso giorno in cui a Terni ha preso il via la missione della commissione parlamentare sulle ecomafie - grazie al quale Ast potrà nei prossimi anni procedere al riciclo delle circa 320mila tonnellate di scorie annualmente prodotte nel sito di Terni.

La società finlandese è stata scelta - hanno riferito i rappresentanti di Ast - per le sue accertate qualità proprio nei processi di riciclo e riutilizzo di scorie da produzioni industriali, ed è detentrice delle migliori tecnologie disponibili oggi in Europa per questo tipo di lavorazioni.

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Il progetto, che vedrà un investimento complessivo di circa 60 milioni di euro, di cui 9 milioni destinati a ricerca e sviluppo, determinerà un considerevole miglioramento della qualità ambientale sia del sito di Ast, sia del ciclo di gestione del trattamento delle scorie, in una minimizzazione dell’impatto ambientale. Un progetto di grande qualità utile sia all’azienda sia, soprattutto per la qualità ambientale, per la collettività. I rappresentanti di Ast e Tapojärvi hanno annunciato che entro giugno 2019 avvieranno il procedimento relativo alle autorizzazioni necessarie, anche di competenza regionale.

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