Martedì, 28 Settembre 2021
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Scuola e ripartenza, il liceo Galilei: “Il Covid non ci ha fermato. Abbiamo superato le difficoltà affrontandole insieme”

L’intervento di Tiziana Laudadio referente per la comunicazione istituzionale per l'anno scolastico 2020-2021: “La necessità di ritrovarsi da parte dei ragazzi è molto più forte di incontrarsi in rete”

Quindici mesi di difficoltà, riorganizzazione, cambiamenti, progettazione ed un grande desiderio: cercare di contribuire alla crescita di ogni singolo alunno. L’emergenza sanitaria, ormai perdurante da marzo 2020, ha letteralmente modificato gli scenari per la scuola. Nonostante tutto però dirigenti, insegnati e personale scolastico ce l’hanno messa davvero tutta per permettere ai ragazzi, di proseguire quel percorso fondamentale per il futuro di ognuno di loro. La docente Tiziana Laudadio, referente per la comunicazione istituzione per l’anno scolastico 2020-2021, traccia un bilancio dell’attività didattica ormai agli sgoccioli: “Sono quasi due anni che la scuola italiana ha ridisegnato il proprio profilo. La comunità scolastica, il personale docente e non, i dirigenti ci siamo tutti organizzati per continuare in modalità di didattica a distanza. Questo è stato un anno molto particolare caratterizzato dalla presenza alternata. Tutto ciò ha comportato un cambiamento in termini di approccio e modalità, all’interno di un gruppo classe che si è trovato a vivere la scuola da remoto. Ad esempio i nostri ragazzi si ritrovano all’interno di un parco, perché la necessità di incontrarsi dal vivo è molto più forte che sulla rete.”

Le attività del liceo scientifico statale Galileo Galilei: “Abbiamo mantenuto un rigore in termini di lavoro, svolgendo una serie di attività diverse da quelle usuali e tradizionali. La distanza presuppone che la presentazione di argomenti sia fatta in altro modo. Purtroppo le gite scolastiche sono venute meno e proprio i viaggi di istruzione rappresentano un grande momento formativo”. Gli indirizzi: “Ordinario, S plus plus, scienze applicate e corso Cambridge che quest’anno accompagna due classi quinte all’esame di stato, dopo aver svolto degli stage a Londra, prima dell’emergenza sanitaria. In questo caso è possibile affrontare un percorso scolastico in lingua inglese, lo stesso dei coetanei anglosassoni. Sono circa cinquanta ragazzi che sosterranno la maturità con livello B2 arrivando fino ad alcuni con C1, a cui si aggiungeranno gli altri. La mobilità internazionale è iniziata da diversi anni. Abbiamo dei ragazzi negli Stati Uniti che a breve torneranno dopo sei mesi o un anno di frequenza all’estero. Bisogna convivere con il Covid, reagire e ridisegnare il futuro”.

Difficoltà e voglia di ripartire: “Non ho dati scientifici in merito ma credo che i ragazzi abbiano reagito. Come in tutti i momenti di difficoltà li affronti e superi. Questa fase contingente ci ha fatto soffrire poiché la scuola è condivisione, presenza, l’apprendimento è fatto anche di sguardi, cose dette e non dette. Noi professori, attraverso una serie di accorgimenti, ci siamo conformati al contesto anche se l’inizio è stato complesso. Nel caso di specie rimettersi in careggiata e lavorare con altri mezzi. Tutte le classi sono dotate di pc, lim ma il distacco fisico fa la differenza. I primi tempi è stato molto pesante. Gradualmente si aggiusta il tiro, grazie alla formazione riesce a creare un’atmosfera diversa”.

L’anno scolastico volge al termine: “L’esame di stato sarà fatto in presenza con tutte le accortezze del caso. Il momento conclusivo è giusto viverlo. Rappresenta il primo di una serie di esami che la vita mette di fronte. Un cocktail di emozioni, importante anche per la crescita personale di ogni studente. L’istituto ha messo a disposizione gli strumenti necessari a supporto dei ragazzi. Il sito della scuola è molto utile. Al suo interno è possibile trovare tutto quello che gravita attorno al Galilei. Ad esempio il Ptof ovvero Piano triennale offerta formativa, il giornalino ‘Galilei international’ con una redazione, docenti, ragazzi i quali liberamente si sono iscritti ed incontrandosi sistematicamente online, stabiliscono quali argomenti trattare, valutare e pubblicare. Il Covid non ha fermato nulla. Abbiamo deciso di prendere le ‘armi’ che abbiamo a disposizione, o meglio gli strumenti, nonostante questo mare di difficoltà. Da metà giugno attiveremo i corsi per chi ha incontrato delle difficoltà oltre al recupero dei debiti formativi. Siamo a disposizione di ragazzi e famiglie perché - conclude - il supporto è un elemento preponderante”.

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