A scuola di legalità, il Comando dei Carabinieri apre le porte agli studenti

Venti bambini della Oberdan hanno partecipato all'iniziativa promossa dall'Arma

Entusiasmo e tanta curiosità per venti ragazzini dell'Istituto Oberdan che, ieri, hanno avuto la possibilità di visitare il Comando Provinciale dei Carabinieri. Anche Terni, infatti, ha aderito al calendario di iniziative legate alla Cultura della Legalità promosse dall'Arma dei Carabinieri.

Un’attività importante in un momento delicato della crescita e della formazione dei cittadini di domani che ha l’obiettivo di “spiegare agli studenti i principi fondamentali di legalità sui quali si fonda la nostra società rafforzando in loro l’amore per il rispetto delle regole, avvicinandoli nel contempo alle Istituzioni”.

La scolaresca è stata accolta da militari della Compagnia di Terni che hanno illustrato ai piccoli ma attentissimi visitatori i principali compiti dell’Arma dei Carabinieri. Si è poi passati ad approfondire, tra le tante curiosità dei ragazzi, l’attività giornaliera dei tanti Carabinieri che tutti loro vedono in azione per le strade della propria città.

Nel corso della visita gli studenti hanno potuto vedere dal vivo e toccare con mano le “gazzelle” della Sezione Radiomobile, assistendo entusiasti alla spiegazione ed alla dimostrazione pratica del funzionamento dei vari strumenti ed equipaggiamenti in dotazione: da quelli necessari al rilevamento degli incidenti stradali, a quelli utilizzati per predisporre i posti di blocco e di controllo, per finire con il sistema “Odino”, il tablet che consente il collegamento diretto con la Centrale Operativa e che i militari in controllo del territorio utilizzano per inserire e reperire informazioni dalle banche dati di polizia. 

Agli studenti, che hanno avuto modo di visitare i locali della Stazione Carabinieri, le camere di sicurezza, la Sezione Radiomobile, nonché la Centrale Operativa, sono state inoltre simulate ed illustrate tutte le operazioni compiute dai Carabinieri allorquando procedono a portare in caserma una persona da sottoporre a controllo, mostrando loro lo scanner per la rilevazione delle impronte digitali e lo spis, l’apparecchiatura per il fotosegnalamento e la rilevazione dei dati biometrici, nonché il kit per il prelievo del DNA.

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