Conto alla rovescia per la prima campanella, ecco in che condizioni sono le scuole di Terni

Una su due ha almeno 44 anni, meno di una su 5 è stata costruita con criteri antisismici. E quasi tutte sono ancora prigioniere delle barriere architettoniche

Si sta per tornare a scuola

Il conto alla rovescia è iniziato: manca meno di un mese al suono della prima campanella. E poi i circa quindicimila studenti ternani (più o meno la metà di quelli presenti in tutta la provincia) torneranno ad affollare le aule delle 118 scuole della città dell’acciaio. Affrontando problemi vecchi e nuovi.

Mattoni coi capelli grigi

La carta d’identità dell’edilizia scolastica cittadina dice che poco meno di una scuola su due (circa il 46%) è stata costruita tra il 1941 ed il 1974 (ossia prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica), mentre una su 3 ha visto la luce tra il 1975 ed il 1990. Poche, ma ce ne sono, quelle che sono state realizzate prima del 1900. Complessivamente, sul territorio provinciale insistono 228 scuole. Dopo Terni, la città col maggior numero di aule è Orvieto (28 scuole) seguita da Narni (26) ed Amelia. In tutto, ci sono 104 scuole dell’infanzia, 79 primarie e 38 secondarie di primo grado (le medie). Sono 53 le scuole superiori e 17 gli istituti comprensivi, mentre le scuole paritarie – nel Ternano – sono 34.

I problemi

Gli anni che avanzano non sono l’unico problema delle scuole ternane. Magra soddisfazione il fatto che la quasi totalità delle scuole trova ospitalità in edifici che sono stati costruiti – presto o tardi che sia – proprio a questo scopo. E non si tratta di un dato così scontato visto che in Italia – rileva Legambiente nel dossier Ecosistema scuola – quasi il 4% delle scuole si trova in strutture originariamente nate come abitazioni. Il 100% degli edifici scolastici si trova in zone a rischio sismico, anche se solo poco più del 18% di questi è costruito con criteri antisismici. La metà delle scuole, però, è stata sottoposta a verifiche di vulnerabilità sismica. Quattro scuole su dieci non hanno adeguate strutture per le evacuazioni in sicurezza e soltanto in poco meno del 2% dei casi sono stati realizzati interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Energia verde

Nelle scuole dove sono presenti impianti di energia rinnovabile, 11% contro il 18,1% del dato nazionale, questi coprono il 66% dei consumi. Tra gli edifici che utilizzano rinnovabili, maggiore è la presenza di impianti solari termici che riguardano il 50%, il fotovoltaico il 44,4%. Terni, oltre a dotare le scuole di impianti solari fotovoltaici e termici, ha anche una scuola dove è presente un impianto a biomassa.

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Banchi vuoti

Dall’edilizia all’anagrafe scolastica, il passo non è poi così tanto breve. Il tema dei banchi vuoti è però un’emergenza che rischia di esplodere in maniera fragorosa nel corso dei prossimi anni. Nell’anno scolastico 1979-1980 gli alunni iscritti alla primaria erano oltre 7.700, nel 2015-2016 si è scesi poco sopra quota 4.800. Qualche giorno fa, la cabina di regia costruita dalla Provincia di Terni per coordinare le scuole superiori del territorio ha lanciato un nuovo allarme: in un anno (2017-2018) si sono persi 150 studenti over 14 anni.

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