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Sport e caro bollette, il Comune tende la mano: “Scarsa partecipazione degli interessati”. Gli interventi: “Il sociale lo facciamo noi”

Seconda commissione in esterna negli spazi del Centro multimediale per discutere sulle possibili soluzioni da trovare per venire incontro alle associazioni sportive del territorio

“Una scarsa partecipazione”. L’assessore al bilancio Orlando Masselli, guardandosi intorno, ha semplicemente costatato ciò che era evidente ad occhio nudo, negli spazi del Centro multimediale. Nel corso della mattinata di oggi, lunedì 24 ottobre, si è infatti svolta la seconda commissione consiliare in esterna, per consentire alle associazioni sportive del territorio di poter esporre le proprie problematiche, nella gestione delle attività, in un momento caratterizzato dai rincari delle bollette. Tuttavia, nonostante i molteplici inviti – rivolti ai referenti delle associazioni sportive dilettantistiche affidatarie della gestione degli impianti sportivi comunali - la risposta non è stata effettivamente adeguata alla portata dell’iniziativa.

Ad inaugurare gli interventi Francesco Filipponi del Pd, promotore dell’iniziativa e dell’atto di indirizzo sottoposto all’attenzione dei convenuti: “Avremo la possibilità di lavorare insieme e magari modificare la traccia del documento, proprio per rispondere alle esigenze degli interessati”. L’assessore allo sport Elena Proietti ha ricordato: “La situazione è precipitata in quest’ultimo anno. Mi aspetto da parte del Governo centrale entrante delle azioni serie, mostrando una sensibilità particolare. C’è bisogno di costruire e dare una mano al comparto”.

Spazio dunque alle audizioni con il presidente della Polisportiva Campitello Cristiano Castellani a rompere gli indugi: “Abbiamo fatto investimenti per 200 mila euro in questi due anni. Nel mese di agosto pur stando chiusi abbiamo pagato 3500 euro di bollette. Le soluzioni non ci sono mentre noi mettiamo dei soldi per un bene del Comune. La nostra società computa 320 ragazzi. Qualcuno mi deve dire come possiamo proseguire, facendo fronte a tali spese e permettere ai nostri giovani di giocare al calcio. Non sono disposto a pagare 10 mila euro di bollette”. La precisazione del presidente: “Il sociale lo facciamo noi, se pensiamo al rapporto tra entrate ed uscite. Sono arrivate utenze pari a 980 euro d’acqua e 3500 euro per energia e gas, ultimamente. È tutto aumentato, anche l’acqua. Inoltre occorre aspettare da maggio ad ottobre semplicemente per avere risposta ad un documento, da parte degli uffici comunali”. Le proposte del presidente rossoblù: “Facciamo rientrare tutte le utenze sotto il Comune e noi le pagheremo, in modo tale da rientrare sulla tariffazione Consip. Inoltre, mettendosi a tavolino con Umbria Energy, far si che gli oneri di sistema siano più ragionevoli”.

In rappresentanza dell’Unione sportiva Acli Maurizio Torchio: “Riteniamo questo incontro interessante per le Asd che rappresentiamo. La sofferenza è notevole in questi ultimi due anni. Pertanto siamo in ritardo. Dobbiamo assolutamente ricordare il ruolo svolto in città, in termini di volontariato, per poter dare risposta ai cittadini. Purtroppo però oltre che le singole attività ci sono dei bilanci sui quali far fronte”. Il presidente dell’Olympia Thyrus Sandro Corsi: “All’inizio della consiliatura cercammo di impostare un documento congiunto per tutte le Asd, sui costi energetici. Poiché siamo in un mercato, ad esempio, il nostro club decise di scegliere altre strade per ciò che concerne la fornitura di energia. Evidentemente la proposta di Umbria Energy era meno vantaggiosa. Dalle verifiche che ho fatto, nella regione, ci sono dei piccoli comuni che hanno il loro impianto dove l’amministrazione mette a disposizione gratuitamente l’acqua. Siamo passati – ha ricordato il presidente – dall’assurda gratuità dell’acqua (riferendosi alle precedenti amministrazioni ndr) al pagamento ponderato sugli usi diversi. Perché dovremo pagare più degli alberghi?”.

La proposta della consigliera Doriana Musacchi di Forza Italia: “Sono previsti dei contributi a fondo perduto, dall’ammontare di 53 milioni di euro, in favore delle Associazioni e Società Sportive che abbiano per oggetto sociale la gestione di impianti sportivi. In attesa di definire i dettagli, per ciò che concerne la modalità di assegnazione e tutte le procedure esecutive, il Comune potrebbe intervenire nel periodo transitorio, facendo da garante, sotto il profilo politico. Cercare pertanto di trovare una transizione con i fornitori che inviano le utenze, trovando una dilazione di pagamento. Altro aspetto importante da rimarcare il tener ben distinto gas e luce. Infine ricordo il contributo relativo ai collaboratori, per abbattere i costi ed il credito di imposta, da verificare per le società sportive, il quale dovrebbe essere rinnovato dopo l’insediamento del Parlamento”.

Spazio all’assessore preposto Orlando Masselli: “La volontà da parte dell’amministrazione di semplificare nel consentire di fruire degli impianti detenuti c’è sempre stata. Sugli impianti privati siamo ben disponibili ad interloquire con Umbria Energy. Sussiste già un atto e mi posso fare promotore. L’intermediazione può essere fatta nel momento in cui si vende al miglior prezzo di mercato”. Diversa la questione dell’acqua: “Poiché per la tariffa idrica non è possibile comprarla da chi si vuole. Le decisioni vengono prese da tutti e 92 i sindaci dell’Umbria, su questo tema. Il rischio è anche creare un problema di contrasto sociale. Pensare di poter mettere dei denari pubblici è da escludere”. I commissari torneranno ad occuparsi del tema, nelle prossime settimane.

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