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Terni, adozioni dei pelosi a quattro zampe: “Funziona per innamoramento diretto”. Importante passo in avanti sulla procedura

Gli atti di indirizzo presentati da Alternativa popolare sono stati esaminati nel corso della seconda commissione consiliare

Una serie di proposte per favorire le adozioni degli amici a quattro zampe e limitare il ‘fenomeno’ del randagismo. La seconda commissione consiliare, riunitasi nella mattinata di oggi – martedì 4 giugno – ha esaminato i due atti di indirizzo presentati da Alternativa popolare ed illustrati dalla consigliera Maria Elena Gambini. I documenti hanno la medesima finalità ossia tutelare i cani ed agevolarne, per quanto possibile, le adozioni. Alla seduta erano presenti Stefano Notari, presidente della cooperativa sociale Alis, la signora Claudia Cimarelli in rappresentanza di Animal Mind e Antonella Poma responsabile della prevenzione del randagismo per il WWF.

Ad inizio sessione la presidente Alessandra Salinetti ha agevolato l’illustrazione dei due atti di indirizzo. La consigliera Maria Elena Gambini ha poi ceduto la parola a Stefano Notari: “E’ importante interloquire con le istituzioni. La gestione del canile di Colleluna è finalizzata anche alla promozione delle adozioni. Abbiamo spinto sull’acceleratore, proseguendo in modo sinergico su questa azione. Tutte le iniziative volte a raggiungere l’obiettivo sono sicuramente gradite”. La signora Cimarelli che svolge attività di volontariato ha ricordato che: “L’attuale amministrazione ha aperto le frontiere alle adozioni, anche fuori regione. Tuttavia è giusto ponderarle, poiché rappresenta una grande responsabilità. Necessario dunque dar vita ad un percorso congiunto con l’adottante, oltre che accelerare le tempistiche. Come funziona l'adozione? Per innamoramento diretto”.

Ad intervenire Antonella Poma che ha sottolineato una problematica relativa alla modulistica : “Ci sono tre cani che stanno aspettando di poter essere adottati. Se sussiste qualche criticità è necessario trovare soluzioni adeguate”. A tal proposito nelle prossime ore è in programma una riunione risolutiva che consentirà di superare tale problematica, proprio nell’ottica di venire incontro alle esigenze di tutte le parti interessate.

Oltre alla questione burocratica è stata posta attenzione anche sull’adozione dei cani fuori regione: “Cerchiamo di mantenere un rapporto con l’adottante – ha affermato la signora Cimarelli – e possiamo contare su un gruppo di volontari che si preoccupano del post affido. Oltre a mantenere i contatti, quando è possibile andiamo a trovare direttamente sul posto il cagnolino”. La signora Poma sollecitata sulla eventualità di registrare i cani nella regione dove andranno a risiedere ha chiarito: “Non è possibile iscriverli prima dell’assegnazione”. Durante la commissione poi è stato rimarcato che si lavorerà per organizzare iniziative, volte a far conoscere ulteriormente il canile e i pelosi, coinvolgendo scuole e dando vita a campagne di chippatura.   

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