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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Un ternano su due beve l’acqua “del sindaco”. Reti colabrodo, sostituiti 22 chilometri di tubature

Servizio idrico integrato, per la prima volta il bilancio passa all’unanimità. Soddisfazione del presidente Orsini e dell’ad Buonfiglio: “Nel 2021 sono stati fatti investimenti per 10,8 milioni di euro”

L’assemblea dei soci del Servizio idrico integrato di Terni ha approvato il 20 aprile il bilancio di esercizio 2021. La seduta, che ha visto la partecipazione dell’85 per cento del capitale sociale, si è conclusa con l’approvazione del bilancio, per la prima volta nella storia societaria, all’unanimità dei presenti.

Nel 2021 sono stati fatti investimenti per 10,8 milioni di euro a cura dei soci operatori Asm, Aman e Umbriadue, che hanno altresì garantito risultati di eccellenza sulla qualità dell’acqua erogata e depurata, azzerando lo smaltimento dei fanghi in discarica. Per le perdite idriche si registra una inversione di tendenza grazie all’attività di ricerca perdite che ha interessato 120 chilometri di rete e conseguente sostituzione di 22 chilometri di condotte.

“Esprimo grande soddisfazione per la situazione di ritrovato equilibrio finanziario, nonostante il perdurare dell’emergenza sanitaria e la crescente collaborazione con la compagine sociale, anche per l’innalzamento della reputazione della società a cui stiamo costantemente lavorando con iniziative di vicinanza al territorio e soprattutto al mondo delle scuole e alle nuove generazioni. Non a caso – afferma il presidente Carlo Orsini – l’indice di soddisfazione dei clienti si attesta a circa il 90 per cento, in costante aumento, e oltre la metà dell’utenza servita beve l’acqua del rubinetto”.

“L’esercizio 2021 - aggiunge l’amministratrice delegata Tiziana Buonfiglio - restituisce un bilancio di concreta testimonianza del percorso di sostenibilità sociale, economica ed ambientale con l’orientamento del piano di investimenti a criteri di economia circolare e transizione energetica. Tutto ciò anche grazie ad una attività mirata di change management supportata dall’innovazione digitale e da nuove modalità agili di organizzazione del lavoro che hanno garantito la continuità del servizio e del contatto con gli utenti”.

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