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Terni, la signora Bruna spegne cento candeline: “Ha educato alla vita raccomandandosi di non portare rancore a nessuno”

Uno speciale traguardo festeggiato domenica 21 aprile

Una festa per quarantasei invitati, presso un noto ristorante di Terni. La signora Bruna Anelli ha spento cento candeline nella giornata di domenica 21 aprile. Un traguardo da condividere con gli affetti più cari: i figli Giuliana, Rosalba e Fausto, i nipoti e tutti gli altri familiari, oltre che amici, radunatisi per la speciale occasione.

Una giornata davvero indimenticabile, come tengono a sottolineare i familiari più stretti della signora: “Una donna buona, quanto determinata che ha educato alla vita, attraverso dei valori sani quanto importanti. Si è raccomandata, anche durante il pranzo, di non portare rancore a nessuno. Lo ha ripetuto ieri come in molte altre circostanze”. Nata a San Venanzo, per poi sposarsi a Montecastrilli: “Negli anni cinquanta con il marito si trasferì a Terni. Per trent’anni ha prestato servizio di assistenza notturna in ospedale, per poi godersi la pensione”.

Un particolare aneddoto raccontato dai familiari: “Fino all’età di novantaquattro anni ha avuto la lucidità e la perseveranza di portare la macchina”. Tantissimi regali ricevuti oltre che delle speciali dediche: “Lettere bellissime che abbiamo letto con tanta emozione. Attestati di affetto – concludono – che hanno fatto davvero piacere”.  

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