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Domenica, 22 Maggio 2022
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Pilota ternano ‘fai da te’: “Oltre trent’anni di soddisfazioni tra kart e auto. Unici freni le possibilità economiche”

Il racconto di Massimo Massaro: “Educazione stradale, disciplina ed esperienza sono elementi acquisiti nel tempo e fondamentali alla guida di un’auto”

Una passione inestimabile quella coltivata da Massimo Massaro. Dal 1990 infatti ha iniziato un percorso caratterizzato da grandi soddisfazioni, quanto dispendioso. Si definisce un pilota ‘fai da te’ poiché, nonostante il prezioso appoggio del team Seven Hills, con le proprie risorse economiche riesce a portare avanti il suo sogno di correre sui principali circuiti di casa nostra.

“Ho iniziato con i kart, all’età di 18 anni poiché prima non mi è stato possibile” esordisce alla nostra redazione di www.ternitoday.it Massimo Massaro. “Dapprima nel campionato regionale umbro poi con la macchina nel Challenger Saico, a partire dal 1990. Dall’anno successivo ho deciso di puntare su ‘Velocità e turismo’ ossia il campionato Italiano di specialità. Dopo un periodo di pausa, per ciò che concerne le auto, sono tornato in pista nel corso del 2001”. Perché pilota fai da te: “Ho la mia macchina e le possibilità economiche sono modeste, magari confrontandole con i principali competitor che possono detenere risorse maggiori. Pertanto partecipavo alle gare che potevo, riuscendo comunque ad andare a podio, in diverse circostanze”.  

La prosecuzione: “Ultimamente mi sono cimentato nella ‘Super Cup’ ottenendo il primo posto assoluto per ben tre stagioni. Lo scorso anno la competizione è stata fermata. Avevo conquistato ottimi risultati, prima dell’interruzione. Per ciò che concerne la stagione in auge invece sarò al via della ‘Gruppo Peroni Race’ nella Rs Cup, suddivisa in trofei destinati alle vetture 1600cc turbo e 2000cc aspirate e alle classifiche under 25 e over 50. Il debutto – sottolinea il pilota ternano – è previsto per domenica 1 maggio a Vallelunga. Complessivamente sono cinque gli ulteriori appuntamenti in programma dopo l’autodromo laziale menzionato. Nello specifico 19 giugno Misano, 10 luglio Varano De’ Melegari. Di nuovo Vallelunga (11 settembre) poi Mugello il 16 ottobre. Infine, per concludere, il circuito di Misano il 6 novembre. Il weekend è così articolato: prove libere al venerdì e qualifiche di sabato. In base alla pole è definito lo schieramento di partenza che anticipa le due gare, entrambe dalla durata di venticinque minuti. Per tutti gli eventi è prevista la copertura media” e la diretta televisiva.

Passione ardente, tramandata di padre in figlio, accentuata nel corso del tempo: “Smetterò di correre solo quando non riuscirò più a spingere sull’acceleratore. Gli unici miei freni sono le possibilità economiche. Tuttavia è piuttosto importante restare con i piedi per terra. Durante le prove o le gare occorre la massima concentrazione ed attenzione. Rischi di compromettere la macchina e farti del male” La precisazione: “Sono sempre stato molto corretto in tutti gli autodromi, evitando contatti e discussioni.”

Emozioni difficilmente descrivibili: “Solo se provate direttamente dall’abitacolo. Sussiste infatti una grande differenza tra vivere la corsa ed osservarla da fuori. A cinquant’anni si corre in modo più consapevole e l’esperienza maturata consente di gestire tutte le eventuali criticità. Inoltre permette di fare cose più sensate”. Auto reali e modellini: “Ne colleziono circa 500, principalmente macchinine race” aggiunge Massimo Massaro. “L’ambiente delle corse ha un fascino particolare e l’adrenalina, nel momento in cui è possibile entrare in un autodromo, è pazzesca. Una razionale consapevolezza di praticare uno sport pericoloso ma altrettanta sicurezza dettata da normative e regolamenti”.

Uno sport anche formativo: “Il fatto di correre, aumenta la disciplina alla guida. La mansione svolta mi porta tutta la settimana a girare la penisola. Pertanto, grazie a questo percorso compiuto, ho maturato la giusta esperienza, correttezza nell’applicazione del codice della strada ed educazione. Così ho una percezione del pericolo diversa che posso prevedere”.

Un aneddoto per concludere: “Tante le soddisfazioni da ricordare, correndo con ragazzi più giovani e possibilità e disponibilità diverse. Una volta con i kart servivano delle gomme da bagnato, per poter fare le qualifiche. Non ne avevo. Pertanto sono partito ultimo con quelle d’asciutto, uniche in dotazione. Dopo diversi giri ho rimontato fino alla terza posizione. I commissari se ne sono accorti e mi hanno squalificato”.

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