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Terni, ex Foresteria: “Chiediamo presidi stabili da parte delle forze dell’ordine”. Disagi, degrado e possibili soluzioni

Sopralluogo della prima commissione consiliare all’interno del parco. L’assessore Viviana Altamura: “L’edificio divenuto deposito Covid potrebbe essere utilizzato come presidio”

Un polmone verde collocato nel cuore del centro cittadino, oggetto di problematiche assai note quanto diffuse. Nel corso della mattinata di oggi, giovedì 4 aprile, si è svolto un sopralluogo della prima commissione consiliare, presso il parco ex Foresteria intitolato a Bruno Cagnoli. Oltre ai consiglieri erano presenti Alberto Cagnoli e l’assessore alla scuola Viviana Altamura.

Una prima passeggiata all’interno, per poi spostarsi davanti all’edificio ora adibito a deposito Covid: “Il patto di collaborazione stipulato – ha ricordato Alberto Cagnoli – è propedeutico alla rinascita del parco. Abbiamo riscontrato delle problematiche per la sistemazione di due aiuole. L’intento, anche grazie all’accordo con il Briccialdi, è ospitare in questo luogo eventi dedicati alla musica, arte e spettacoli”. I problemi tuttavia non mancano: non ci sono bagni pubblici e neppure delle fontanelle. Pertanto si assistono a delle scene poco edificanti, in uno spazio collocato in posizione centralissima.  

Sopralluogo

A dare impulso alla rinascita dell’ex Foresteria l’assessore Viviana Altamura: “L’edificio divenuto deposito Covid potrebbe essere utilizzato come presidio al parco. In tal senso – ha affermato – l’amministrazione ci sta lavorando”. Le persone che frequentano i giardini: “Il dialogo c’è stato e sono state proposte delle soluzioni, anche in ambito di lavoro/volontariato. Tuttavia non possiamo obbligare nessuno. Se i cani sono senza guinzaglio si possono chiamare le forze dell’ordine”. Sull’aspetto legato alla sicurezza l’assessore ha aggiunto: “Chiediamo alle stesse forze dell’ordine dei presidi stabili. A tal proposito solleciteremo nuovamente anche gli agenti della polizia locale”.

Una volta terminato il sopralluogo i commissari sono tornati a palazzo Spada. L’edificio, richiamato in più occasioni, potrebbe essere trasformato in un bar o un luogo di ritrovo. Una delle possibili soluzioni al vaglio per far rinascere il parco.

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