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Domenica, 14 Aprile 2024
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Terni, la proposta: “Istituire i consigli di quartiere ed i municipi per consentire forme di partecipazione attiva da parte di associazioni e cittadini”

Atto di indirizzo a firma Partito democratico e Innovare per Terni che impegnano sindaco e giunta comunale

“Sostenere l’approvazione di due regolamenti che prevedano, rispettivamente, la realizzazione dei quartieri e dei municipi, da eleggersi con elezioni a suffragio universale diretto”. I Consiglieri comunali del Partito democratico Francesco Filipponi, Maria Grazia Proietti, Pierluigi Spinelli e Jose Maria Kenny (Innovare per Terni) hanno presentato un atto di indirizzo da sottoporre al sindaco Bandecchi ed alla giunta. I firmatari infatti, attraverso questa proposta, sostengono forme di partecipazione attiva da parte di cittadini ed associazioni.

I dettagli dell’atto di indirizzo: “Negli anni ’60 la città di Terni è stata tra le prime città d’Italia a costituire un sistema di partecipazione e di rappresentanza dei cittadini, tramite la realizzazione dei consigli di quartiere e di delegazione. Dopo l’entrata in vigore della legge del 1976 – ricordano gli esponenti Dem - le Circoscrizioni hanno rappresentato a Terni una nuova fase della partecipazione attiva che ha consentito a interi quartieri e frazioni di far sentire la loro voce nei confronti dell’amministrazione comunale, anche attraverso l’approvazione della “Carta della democrazia della città di Terni” nel 1985”.

Secondo i Consiglieri comunali: “Spesso nei quartieri e nei centri storici minori, si sono create unità di intenti tra forze politiche anche molto diverse tra loro, che consentirono la realizzazione di opere pubbliche, infrastrutture, sostegni alle associazioni locali, crescita culturale, decoro urbano e di servizi ai cittadini. Tuttavia con la scomparsa delle circoscrizioni nel 2014 tutto questo patrimonio è andato progressivamente perduto. Le realtà periferiche, soprattutto quelle sedi di antiche municipalità, non hanno più strumenti di programmazione e decisione. Inoltre le associazioni, che dovrebbero essere tutte prese in considerazione, anche quando sono ascoltate dall’amministrazione comunale non hanno gli strumenti normativi ed economici per essere incisive nelle scelte del comune”.

I Consiglieri comunali ricordano una precedente proposta, bocciata dalla precedente amministrazione, afferente al regolamento sui municipi, al quale ha fatto seguito un regolamento per le associazioni poi non attuato dall’attuale maggioranza. Inoltre, nei vari programmi elettorali erano previste: “Forme di partecipazione diretta dei cittadini. Infine anche l’attuale sindaco aveva promesso la realizzazione dei consigli di quartiere”.

All’interno del documento vengono anche distinti i quartieri (nelle zone urbane centrali e prima periferia della città) dai municipi individuati nelle zone sede di antica municipalità ovvero Collescipoli, Velino, Valnerina e Cesi. L’obiettivo dell’atto è quello di: “Concordare quanto prima con il Consiglio comunale la convocazione dell’apposita commissione consiliare competente per delega, nella quale daremo il nostro contributo per predisporre tali regolamenti nella maniera più condivisa possibile”.

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