Sport a Terni, campo ‘Diego Bianchina’. Una vicenda irrisolta: “Siamo ad un anno e mezzo dall’approvazione del bando”

Il gruppo consiliare del Movimento cinque stelle chiede delucidazioni a sindaco e giunta sul complesso situato all’interno del villaggio Campomaggio

foto di repertorio

Un’altra struttura sportiva è stata oggetto del gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle. I pentastellati, dopo aver presentato un atto dedicato al ‘Mirko Fabrizi di Gabelletta’, focalizzano l’attenzione sul campo ‘Diego Bianchina’ - situato all’interno del villaggio Campomaggio - presentando un'interrogazione a riguardo. 

Come ricordano i consiglieri, nel mese di dicembre 2018, la giunta aveva approvato il bando per ricevere le              manifestazioni d’interesse per la gestione decennale dell’impianto. L’area comprende un terreno polifunzionale in erba sintetica, un prefabbricato utilizzato come spogliatoio, una struttura ad uso ricreativo di bar-ristoro e dello spazio verde attrezzato con tanto di giochi per bambini 2.050 metri quadrati. Dopo l’assegnazione dei punteggi finali, e contestuale vittoria del CSI, l’Associazione Sportiva Dilettantistica Campomaggio evidenziava un doppio errore. Nello specifico: “La violazione dell’articolo 5 per il difetto di convocazione dei candidati aventi diritto alla prima seduta pubblica per l’apertura delle buste e la coincidenza tra il Responsabile unico del procedimento e il presidente di commissione”.

La stessa commissione, successivamente, faceva notare come per: “Mero errore di comunicazione, i concorrenti non avevano ricevuto l’avviso della convocazione della prima seduta, che, come indicato dalla lettera di invito, avrebbe dovuto essere pubblica; vi sono pertanto ragioni di legittimità giuridica e di imparzialità dell’azione amministrativa, oltre che di rispetto del principio di libera concorrenza tra gli operatori, le quali ragioni impongono di agire in autotutela annullando quindi la nomina della commissione e dei relativi atti formulati dalla stessa. Il Comune ha quindi annullato in autotutela la nomina della commissione e dei successivi atti firmati dal gruppo, mentre restano validi – quindi le offerte restano quelle – i provvedimenti precedenti”.

Dopo ulteriori mesi ad aprile 2020 fa seguito: “Una nuova procedura di gara dove si sono poi verificate due rinunce su tre per la nuova commissione giudicatrice a cinque mesi dall’avviso pubblico per acquisire le manifestazioni d’interesse per l’affidamento decennale in uso e gestione del centro polifunzionale”.

Al di là di tutte le vicissitudini interne verificatesi è opportuno sottolineare come: “Siamo ad un anno e mezzo dall’​approvazione in giunta del bando per raccogliere le manifestazioni d’interesse​”. Per questo motivo i consiglieri sollecitano giunta e sindaco chiedendo: “Se la commissione ha iniziato a verificare le offerte pervenute o se siano sorte altre problematiche in merito” per poi arrivare all’aggiudicazione della gara in oggetto.

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