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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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Ternana, convenzione Liberati: “Due scenari per intervenire sull’impianto. La società sta facendo le valutazioni sul progetto stadio-clinica”

La seconda commissione consiliare ha approvato con cinque voti a favore ed un astenuto la convenzione ‘ponte’ che consente alla società di iscriversi al prossimo torneo

Una convenzione in scadenza e la necessità di permettere alla Ternana di iscriversi al prossimo torneo. La seconda commissione consiliare ha approvato il documento presentato nel corso della mattinata di oggi, mercoledì 15 maggio, in previsione dell’esame del Consiglio comunale. Cinque voti a favore ed un astenuto l’esito della votazione. I particolari li ha forniti l’assessore allo sport Marco Schenardi: “La convenzione per l’utilizzo del Liberati scade a giugno. L’iscrizione al prossimo torneo è impellente con la data del 28 maggio ormai prossima. Pertanto è necessario procedere con questa convenzione che avrà la durata massima di un anno”.

I dettagli: “Il canone è pari a 30 mila euro. La manutenzione ordinaria spetta alla Ternana, così come la straordinaria fino ad un importo di 100 mila euro. L’amministrazione valuterà eventualmente, per importi superiori, di intervenire e magari procedere con la chiusura di un settore, fermo restando la regolare disputa delle gare. Posso affermare di aver constatato una grande disponibilità da parte della società rossoverde”.

Il capogruppo di Forza Italia Francesco Maria Ferranti ha chiesto delucidazioni ai presenti, entrando in scivolata sulla questione preponderante, tornata in auge a palazzo Spada, ossia il progetto ‘stadio-clinica’ richiamato anche nel documento. A replicare il dirigente Giorgini: “Alla firma decade in modo automatico. Non si possono sovrapporre le due convenzioni (la prima quella che si stava discutendo stamattina e l’altra che riguarda proprio il progetto stadio-clinica ndr). Non potevamo creare un buco temporale e soprattutto dovevamo tutelare l’iscrizione al prossimo torneo”.

Tuttavia, secondo il consigliere azzurro: “Le perplessità e le preoccupazioni permangono. Potrebbe partire solo il progetto legato allo stadio. Ci potrebbero essere ricorsi per la clinica e si rischia di viaggiare su binari diversi. In quel caso come si procederebbe? La pubblica amministrazione si deve porre guardando a prospettive ampie, non di breve periodo”. A ricordare l’unidirezionalità ancora Giorgini: “Se non c’è unione si parla di un altro progetto che non esiste. Il piano economico finanziario prevede la clinica. Alla Ternana spettano le valutazioni che stanno attualmente facendo”.

Ulteriore questione posta da Cinzia Fabrizi di Fratelli d’Italia: “Ricordo che Bandecchi detiene il terreno per costruire la clinica. Nella delibera si da per scontato che si possa procedere congiuntamente. A dispetto di quanto affermato in campagna elettorale ora la situazione è diversa”. A rimorchio la consigliera Maria Grazia Proietti del Pd: “In quest’ultimo anno è cambiato il mondo. Il dibattito riguarda anche l’aspetto sanitario”. Un elemento da rimarcare per Giorgini: “La Ternana sta procedendo con i dovuti approfondimenti. Tuttavia non c’è da approvare più nulla. Manca solo la firma della convenzione”.

Il problema che si pone è il seguente: se il club rossoverde non dovesse procedere?. L’assessore Giovanni Maggi, sollecitato anche sulle certificazioni di idoneità statica e la contestuale scadenza del 2026 ha tracciato la linea: “Butteremmo via dei soldi andando ad intervenire su tali procedure, in modo anticipato. Il progetto del nuovo Liberati infatti prevede la demolizione degli spalti. Pertanto gli scenari sono due. Se non dovesse andare in porto, l’amministrazione si farà trovare pronta, a tempo dovuto, entro tale scadenza. Non si possono fare delle valutazioni fin quando la Ternana non scioglierà le riserve”.

Convergenza comune negli interventi conclusivi: Maria Elena Gambini (Ap) e Valdimiro Orsini infatti hanno parlato di un progetto importante per tutta la città. Intanto il primo passo. A breve il Consiglio comunale voterà la convenzione che consentirà alle Fere di continuare a giocare le proprie partite casalinghe.    

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