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Venerdì, 12 Aprile 2024
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Il ‘sogno’ stadio-clinica ed il progetto ‘alternativo’ Libero Liberati: la priorità è il rinnovo della convenzione. Scenari e rischi

La scadenza federale di inizio giugno appare distante quanto imminente per evitare brutte sorprese

Uno stadio ‘Libero Liberati’ all’inglese capace di superare le attuali distanze che intercorrono tra gli spalti e il campo di calcio. Un sogno cullato dai tifosi della Ternana che potrebbe diventare realtà. Il progetto è arcinoto e divenuto di dominio pubblico, tornato prepotentemente in auge proprio negli ultimi giorni con una novità piuttosto rilevate: il progetto ‘alternativo’ presentato da Sandro Corradi. Ripercorriamo fedelmente i passaggi più significativi, rivolgendo lo sguardo su un futuro non del tutto remoto.

A inizio settimana il Comune di Terni ha inviato una lettera alla Ternana calcio per verificare l’eventuale disponibilità, da parte del club, di far ripartire l’iter ‘stadio-clinica’. Il presidente Nicola Guida, intervenuto nel corso della presentazione della ‘Partita della solidarietà’ ha confermato tale interesse che dovrà essere attestato in modo scritto. Al netto delle dichiarazioni di rito, infatti, a palazzo Spada attendono la risposta per poter riannodare i fili del discorso e avviare un cammino da percorrere congiuntamente.

A ravvivare ulteriormente l’interesse sul tema, piuttosto dibattuto a diverse latitudini, ecco spuntare il progetto ‘alternativo’ presentato da Sandro Corradi. Mantenere, seppur in parte, quello che di ‘buono’ offre l’attuale impianto (il manto erboso e le parti esterne del Liberati) e intervenire nella parte restante (spalti e coperture in primis) mediante un esborso meno oneroso. La domanda tra gli sportivi è dunque iniziata a serpeggiare: cosa accadrà? Spetta alla Ternana scegliere il percorso da compiere e magari valutare entrambe le soluzioni per la realizzazione dell’infrastruttura sportiva. Come sottolineato dall’ingegner Corradi, il progetto ‘alternativo’ può essere inserito nel complesso iter dello ‘stadio-clinica’ procedendo con una variante. Si manterrebbe inalterato l’impianto della ‘legge stadi’ su cui si fonda tutto il piano. Vedremo.

A tutto ciò va sommata una riflessione che, probabilmente, sfuggirà ai più. La convenzione per l’utilizzo del Liberati è in scadenza al termine della stagione corrente. Se ne era parlato a metà dicembre, nel corso del primo incontro tenutosi a palazzo Spada, al quale avevano partecipato Nicola Guida e Giuseppe D’Aniello, in rappresentanza della Ternana calcio.

Da quel giorno, sono passati oltre tre mesi e, al netto delle rassicurazioni fornite da ambo le sponde, non ci sono documenti ufficiali che attestano il rinnovo, dalla durata di due anni. Indipendentemente dal torneo in cui giocheranno i rossoverdi, occorre presentare la documentazione necessaria entro il prossimo 4 giugno. Un termine ‘perentorio’ così come indicato nel manuale delle licenze nazionali. A più riprese è stato detto che l’accordo per stadio-clinica ‘supera’ anche la questione del rinnovo della convenzione. Benissimo.

Tuttavia, se non si dovesse sbloccare la questione, il rischio è di giocare altrove le partite della prossima stagione. Il motivo? Per rinnovare la convenzione occorrono dei passaggi amministrativi sui quali conformarsi. Infine, altro dettaglio da non trascurare, è necessario trovare una quadra sulla ripartizione dei costi di manutenzione. Entro la fine della prossima settimana la società rossoverde dovrebbe pronunciarsi sullo 'stadio-clinica'. Solo in quel momento sarà possibile capire che strada percorrere. Attendiamo fiduciosi.

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