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Progetto stadio-clinica: “Forti perplessità rispetto a costruzione e insediamento di nuove strutture commerciali”

La variante semplificata allo strumento urbanistico al vaglio della prima commissione consiliare e la presa di posizione di Confcommercio

Cinque voti favorevoli e due astenuti. La prima commissione consiliare si è espressa positivamente sulla proposta di variante semplificata allo strumento urbanistico, relativa al progetto stadio-clinica della Ternana calcio. La ‘palla’ ora passa al consiglio comunale, in previsione della conferenza dei servizi decisoria che si riunirà il prossimo 6 luglio, alla quale parteciperà anche il Rup Piero Giorgini.

Ad illustrare l’atto il funzionario Federico Nannurelli, nel corso della mattinata di oggi, giovedì 30 giugno: “Il 6 luglio – ha ricordato Nannurelli – è stata convocata la conferenza dei servizi decisoria, come adempimento fondamentale per approvare il progetto definitivo, dopo l’iter che ha interessato il Comune di Terni. La variante si compone di due sottosezioni che riguardano l’area del Ternanello e la parte dello stadio che interessa il cimitero”. Dopo aver definito tutti gli aspetti tecnici, è scaturito il dibattitto che ha interessato diversi commissari presenti.

Il capogruppo di Senso civico Alessandro Gentiletti ha posto la questione degli spazi commerciali. “Nel corso della mattinata – ha affermato Gentiletti – è arrivata una comunicazione da parte di Confcommercio (riportata in fondo, ndr). La preoccupazione è quella di andare ad aumentare le aree commerciali in quella zona. In questo modo il rischio è di non tutelare il commercio cittadino. L’auspicio era diverso, ossia delle destinazioni urbanistiche coerenti con il progetto. Sarebbe dunque opportuno che la giunta chiarisse. Ad esempio si potrebbe dar vita ad un’area destinata ai servizi”.

Successivo intervento di Michele Rossi (Terni civica): “Come è stato spiegato, le superfici non prevederanno nuove strutture adibite alla vendita. Inoltre mi sono confrontato da poco con il comitato di via Leopardi. I cittadini sono preoccupati per ciò che potrebbe accadere nella loro zona con possibili incrementi del volume di traffico”. Per Patrizia Braghiroli di Fratelli d’Italia, “poiché un progetto si deve reggere da un punto di vista economico e finanziario, ben venga il commerciale, se propedeutico a sostenerlo”.  

La precisazione dell’assessore ai lavori pubblici Benedetta Salvati: “L’investimento complessivo è pari a 63 milioni di euro e pertanto credo sia quantomai opportuno ragionare ai fini del raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario. Al presidente Bandecchi sta molto a cuore il piano di sviluppo del territorio. La sua sensibilità è ormai nota, mostrata ormai in diverse circostanze”. Focus traffico: “Non facciamo delle fughe in avanti. Al momento siamo concentrati per mettere a sistema la viabilità nella zona del cimitero. Nella fattispecie risultano fondamentali la realizzazione del sottovia e del sottopasso ciclopedonale. A breve – aggiunge – inizieranno i lavori per lo spostamento dei sottoservizi”.

La nota di Confcommercio

“Confcommercio Terni ritiene la realizzazione del nuovo stadio e della clinica opere strategiche ed importanti per la valorizzazione della nostra città. Nel contempo manifesta forti perplessità rispetto alla costruzione ed insediamento di nuove strutture commerciali di medie dimensioni, ritenendo le stesse elementi fortemente invasivi e condizionanti riguardo l'equilibrio dei diversi format commerciali e quindi per i destini di molti piccoli negozi di vicinato. I 5700 mq di nuove superfici commerciali oggetto della richiesta di variante, anche se singolarmente non potranno superare i 2.500 mq, si sommano agli oltre 5000 mq in fase di realizzazione nell'ambito del progetto del PalaTerni”.

Ed ancora: “La presenza in una area a ridosso del centro, di oltre 10.000 mq di superfici commerciali produrrà l'effetto di "polarizzare" e spostare definitivamente l'asse commerciale cittadino in questa zona, mettendo a terra definitivamente i piccoli negozi del centro. Il collegamento del sottovia previsto dal completamento del progetto del PalaTerni, presentato come soluzione per favorire il raccordo con il centro, nella migliore delle ipotesi rischia di essere "neutro" ma, considerando la capacità gravitazionale di una così rilevante presenza di strutture commerciali, si è purtroppo indotti a ritenere che, in termini di acquisti, sposterà flussi di pedoni in modo unidirezionale dal centro verso l'area interessata dal progetto. L'intento della lettera inviata lo scorso anno ai soggetti interessati, era quello di immaginare che il progetto presentato potesse offrire una diversa ed innovativa occasione di rilancio e sviluppo del territorio cittadino, rivitalizzando un tessuto urbano indebolito dalla crisi. Si voleva stimolare una riflessione riguardo al crescente disagio sociale ed economico di una componente importante della nostra comunità: le giovani generazioni”.

“Confcommercio fin da subito si è espressa auspicando che il progetto nuovo stadio-clinica potesse caratterizzarsi come strumento integrato per nuovi modelli di sviluppo sul piano sia economico che sociale. Certamente però la creazione di nuove ed ulteriori destinazioni commerciali vedono la Confcommercio contraria. Suggerivamo e confermiamo quanto scritto nella allegata lettera, ovvero che il progetto prevedesse la presenza di destinazioni urbanistiche coerenti con altre attività di servizi, e non superfici di vendita se non per attività funzionali e limitate (esempio merchandising, museo della Ternana, bar e ristorante)”.

Lo scenario: “Si pensava ad un auditorium, ad attività nel settore sportivo, artistico e culturale, dell'istruzione e formazione, del tempo libero e dell'autoimprenditorialità giovanile. In virtù di quanto espresso nella lettera allora inviata, brevemente sintetizzato in questa nota, auspichiamo che il Comune di Terni, nelle sue articolazioni, con il progetto stadio-clinica si orienti verso la ricerca di una forte ed innovativa identità della nostra comunità, non prescindendo dalla difesa e promozione del proprio tessuto economico e sociale. Per questo ai rappresentanti istituzionali chiediamo di valutare compiutamente gli effetti della realizzazione di ulteriori superfici commerciali in quell'area, volendo prevedere prevalentemente destinazioni diverse (esempio servizi), nel convincimento assoluto della bontà del progetto Stadio- Clinica, occasione unica per realizzare un efficace processo di rigenerazione urbana, con rilevanti e diffuse ricadute positive sul piano economico e sociale per l'intera comunità ternana, se interpretato nella giusta maniera”.

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