Domenica, 17 Ottobre 2021
Attualità

Eventi a Terni, una lunga stagione di successi: il coraggio di proporre più forte di critiche e cattiverie incomprensibili

Al quartiere di Cospea una grande partecipazione di pubblico per il concerto dei Cugini di Campagna negli spazi esterni del ristobar

Una grande voglia di tornare a vivere un briciolo di normalità. Sono ormai trascorsi oltre 18 mesi dall’inizio del lockdown che ha segnato in modo indelebile la quotidianità di ognuno. Dopo enormi difficoltà nell’adattarsi ad un nuovo contesto, il desiderio di potersi godere qualche momento di spensieratezza ha letteralmente sostituito quei timori e le paure i quali hanno caratterizzato l’ultimo periodo. Mai come in questi ultimi mesi a Terni si sono organizzati eventi. Mai come in questi ultimi mesi si è assistita ad una partecipazione così ampia, conformandosi naturalmente ai protocolli e contingentando gli ingressi. La stagione è stata inaugurata a partire da inizio luglio con i primi eventi del Baravai. Nel mese di agosto poi molteplici le iniziative a livello musicale, culturale ed anche di richiamo per i turisti. Tra il capoluogo e la provincia sono stati ospitati artisti del calibro di Francesco De Gregori, Max Gazzè, Niccolò Fabi, Simone Cristicchi, Raphael Gualazzi, Willie Peyote senza dimenticare gli intramontabili Bobby Solo ed i Cugini di Campagna oltre Sangiovanni, giovanissimo cantautore molto apprezzato dai teenager.

Eppure, nonostante la nostra città abbia bisogno di un rilancio per attrarre anche visitatori da fuori provincia, c’è chi è riuscito a criticare le iniziative proposte. “Quell’artista è superato, l’altro chi lo conosce, l’altro ancora ma chi lo cerca più”. Sono solo alcuni dei commenti, sebbene i più ‘educati’ postati e letti un po' ovunque. Eppure dietro a tante delle manifestazioni ci sono dei privati i quali, dopo un periodo di criticità, chiusure, grandi sacrifici, investono i propri denari cercando di generare (oltre al ritorno sull’investimento) anche un po' di benefici per il territorio in cui lavorano. Ad esempio il Baravai ne è testimonianza tangibile poiché, circa il 40% dei biglietti è stato venduto al di là del confine territoriale. Senza dimenticare Umbria Jazz weekend, brand di livello internazionale ormai affermato in tutto il mondo. Insomma nonostante limitazioni e contingentamenti è stata una grande stagione di successi, difficilmente riscontrabile anche in periodi di normalità per capoluogo e comuni adiacenti. Spiace per i criticoni da tastiera e chi non riesce a capire che anche da piccoli/grandi eventi si può ripartire per rimettere in moto la macchina dell’economia locale. C'è infatti solo da apprezzabile chi propone e crea un qualcosa da poter condividere insieme. Sperando di proseguire su questa strada tracciata. 

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