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Terni, la stazione cittadina porta dell’Umbria: grandi cambiamenti e potenziamento del trasporto ferroviario. Gli scenari

Il 2024 potrebbe consegnare il passaggio del Frecciarossa, a partire dalla prossima primavera. Uno step intermedio in attesa del potenziamento dell’intera tratta Orte-Falconara

La stazione di Terni può essere definita, senza ombra di dubbio, come la porta dell’Umbria. I motivi sono molteplici sotto il punto di vista del trasporto ferroviario: rappresenta uno snodo cruciale tra i due mari Tirreno ed Adriatico. Collega direttamente le regioni del centro Italia (Lazio, Abruzzo, Marche e Toscana). Detiene uno scalo merci molto importante, grazie alla presenza del vicino stabilimento di Acciai Speciali Terni. Partendo da questo presupposto è possibile ripercorre alcuni passaggi significativi che hanno contrassegnato il 2023.

Al momento le ferrovie ‘attive’ sono sostanzialmente due, in attesa del ripristino della Ex Centrale Umbra. La Terni-Rieti ha beneficiato di un corposo restyling, in ordine al materiale rotabile ed al potenziamento della tratta. Da diversi mesi ormai sono stati aggiunti i cosiddetti treni bimodali ‘Blues’ che hanno affiancato le vetture che notoriamente percorrono quotidianamente il tragitto.

Nel corso dell’estate poi sono stati portati a termine dei lavori per installare Ertms ovvero il più evoluto sistema per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni. Infine, nelle scorse settimane, è stato possibile ammirare la storica automotrice ALn 668 3319, convertita da Diesel a BioGNL che ha effettuato dei viaggi prova. Non è da escludere la completa rimessa in funzione, a partire dal prossimo anno.

Le novità hanno riguardato anche la Orte-Falconara, soprattutto ad inizio del mese di dicembre, allorquando Trenitalia ha deciso di puntare decisamente sul Frecciargento, in sostituzione del doppio Frecciabianca che collegava le stazioni di Roma e Ravenna. Nel corso del 2024, come preannunciato dall’assessore Enrico Melasecche, il Frecciargento potrebbe essere tramutato in Frecciarossa, interessando direttamente anche la stazione di Salerno.

Trattasi comunque di un passaggio intermedio verso la vera svolta che arriverà con il potenziamento effettivo dell’intera tratta Orte-Falconara e consentirà di ridurre i tempi di percorrenza ed aumentare il numero di convogli.

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