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"Stiamo affrontando la seconda ondata in modo disorganizzato". La denuncia del sindacato degli infermieri umbri

Il NurSind Umbria denuncia la disorganizzazione delle aziende sanitarie nella seconda ondata di covid-19 e rilancia per un massiccio piano assunzioni: "Ogni ritardo potrebbe essere fatale".

Una lettera rovente, quella inviata oggi alla presidente Tesei, all'assessore alla sanità Coletto e al direttore regionale della salute Dario, da parte del sindacato delle professioni infermieristiche NurSind Umbria. Alla base della missiva, la presunta mancanza di organizzazione da parte della regione e delle aziende sanitarie nella gestione della seconda ondata pandemica Covid 19.

"Tutto sembra ripetere le criticità e le mancanze già vissute - scrivono dal sindacato - come se non avessimo mai affrontato la problematica. Gli ultimi 4 mesi, quelli della tregua pandemica, trascorsi senza organizzare alcun piano ospedaliero e nessun rinforzo sostanziale della rete territoriale. Ospedali riorganizzati da un giorno all'altro, posti letto nelle terapie Intensive da inventare, personale sfinito dalla prima ondata e chiamato oggi di nuovo ad affrontare le medesime problematiche non supportato da nuove assunzioni numericamente consistenti di infermieri ed OSS, assistenza territoriale tutta incentrata sull'esecuzione dello screening diagnostico i tamponi tralasciando l'assistenza domiciliare e le cure palliative, RSA con posti letto dimezzati e personale carente anche lì"-

C'è bisogno di assunzioni massicce

Fra i punti nodali, un programma strutturato di nuove assunzioni: "Chiediamo alla Regione Umbria ed ai suoi amministratori interventi sostanziosi sul SSR, con assunzioni massicce di personale infermieristico ed OSS oltre che con investimenti strutturali nei 13 ospedali umbri e nella rete territoriale; NurSind lotta per la salvaguardia della sanità pubblica ed esorta ad investimenti in questo campo, l'unica via per evitare un nuovo blocco di tutte le attività produttive ed un crollo dell'economia regionale. Senza tutela della salute collettiva non può esserci sviluppo economico, men che meno in una situazione drammatica come quella di questi mesi, che sta mettendo piccoli imprenditori, aziende e lavoratori sul lastrico.

Ad oggi - spiegano dal sindacato - non abbiamo graduatorie concorsuali dalle quali attingere, un solo concorso per infermieri è aperto in Usl Umbria 2/A.O. di Terni ma iniziato con colpevole ritardo nonostante le nostre sollecitazioni estive di evitarne l'espletamento in autunno/inverno, troppo tardi per giungere ad assunzioni mirate ad evitare il propagarsi della pandemia. Risultano in grande sofferenza anche i servizi emergenziali del 118 e del PS, sia sotto il profilo delle dotazioni organiche di infermieri, medici ed autisti, sia per i mezzi messi a disposizione. Il mancato reclutamento di personale sanitario ha come conseguenza, per fare un esempio, quello di ridurre le sedute operatorie programmate per mancanza di infermieri che sono stati inviati nelle terapie Intensive. Ritardare interventi, diagnostica e terapie - concludono - creerà vittime indirette del Covid 19, quelle non rientreranno mai nelle statistiche di questa maledetta pandemia".

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