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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
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Comune di Terni, scattata la petizione: “Stop immediato all’abbattimento degli alberi e depotenziamento del verde”

Oltre duecento le firme online raccolte dalla sottoscrizione lanciata sulla piattaforma charge.com. sostenuta da Europa Verde

Una raccolta firme online, lanciata sulla piattaforma charge.com, concernente la richiesta di: “Stop immediato all’abbattimento degli alberi e depotenziamento del verde”. La petizione, sostenuta da Europa Verde, è stata sottoscritta da oltre duecento utenti e viaggia anche sui canali social di riferimento, come ad esempio il gruppo Sos Verde Pubblico.

Riportiamo alcune parti del testo della petizione che è possibile trovare integralmente, all’interno della piattaforma menzionata in precedenza: “Le alberature stradali sono una parte importante del verde urbano che, oltre a contribuire a ossigenare l’aria, sequestrare anidride carbonica e attenuare il riscaldamento climatico, svolge funzioni fondamentali per la vivibilità della città: contribuisce al benessere psicologico (la vista del verde induce un effetto distensivo) e fisico dei residenti regolando il microclima (l’ombreggiamento e l’evapotraspirazione attenuano il riscaldamento dell’asfalto e raffrescano l’aria estiva); la funzione ornamentale abbellisce la città, rendendola più gradevole e accogliente; le chiome filtrano l’aria abbattendo gli inquinanti, attenuano il rumore, schermano alla vista il cemento e altre brutture ecc. Il verde pubblico è dunque un patrimonio di tutti che merita di essere gestito con la massima cura”.

Ulteriore precisazione: “Pertanto, sebbene la presente relazione sia stata redatta a seguito di una richiesta molto circoscritta dell’amministrazione comunale, relativa al dissesto dell’asfalto indotto dai pini, merita precisare fin dall’inizio che il quesito che ci è stato sottoposto è solo un aspetto marginale delle problematiche che affliggono il verde urbano. Tra l’altro, i pini non sono certo l’unica causa del dissesto stradale: basti pensare ai numerosi chiusini infossati presenti su molte strade che costringono ciclisti e motociclisti a schivarli o a marciare a centro strada (un problema che sarebbe stato evitabile a costo zero sorvegliando i lavori di asfaltatura)”.

Ed ancora: “Non si comprende perciò perché focalizzare l’attenzione sui soli pini, trascurando le altre cause di dissesto stradale. Così come non si comprendono la scelta di mettere i cittadini di fronte al fatto compiuto (il taglio dei pini) senza consultare la popolazione e la reticenza nella comunicazione (è stata taciuta la vera finalità: la realizzazione del parcheggio sul marciapiede del viale Colombo). Pur consapevole di tali limiti, soprattutto sul piano della partecipazione e della stessa comunicazione (alcuni dei quali emersi solo in seguito), nella convinzione (o, almeno, nell’auspicio) che rappresentasse un’occasione di avanzare proposte utili alla città che, in quanto scaturite da una richiesta del comune, potessero trovare maggior ascolto. Perciò, pur non eludendo la richiesta del comune, teniamo a sottolineare con forza che i veri interventi straordinari di cui necessitano le alberature non sono la sostituzione dei pini con altre specie (tantomeno con palme), ma una manutenzione ordinaria all’altezza delle esigenze e la redazione di un piano del verde pubblico”.

Focus su alcune zone della città: “Facciamo presente che i molteplici pioppi che saranno abbattuti in Via San Valentino, i pini marittimi e altri alberi, come dinanzi e intorno alla Passeggiata di Terni (giardino cittadino) risultino presso la Regione sotto vincolo ambientale e paesaggistico. La legge di riferimento è la n. 10 del 2013, cui sono seguite nel 2017 le “Linee guida per la gestione del verde urbano”, ma ad essere tutelati sono soprattutto i cosiddetti “alberi monumentali”. Parliamo di soggetti “di particolare valore paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale” del Ministero dell’Ambiente. La legge 10/2013 aveva introdotto anche un catasto per questi alberi che deve essere tenuto dal Comune di appartenenza. Per tutto il resto, però, ci si affida agli agronomi e noi vorremmo sapere a chi è stato affidato tale compito per abbattere tutti questi alberi".

Le richieste finali: “Prima di lasciare i cittadini dinanzi all'atto compiuto, chiediamo informazioni, collegialità con le associazioni di categoria e soprattutto chiediamo la conferma della validità, di tali lavori.
Preso atto noi chiediamo lo stop immediato di questi abbattimenti, che in due anni hanno visto abbattere 1000 alberi, anche sani”.

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