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Viaggi in piedi e niente rate per l’abbonamento, Lugnano in Teverina “chiama” Bus Italia: serve buon senso

Il consiglio comunale all’unanimità: “Ripristinare la possibilità del pagamento dilazionato e abbassare il tetto di spesa per studenti e lavoratori. Servono anche bus aggiuntivi”

Il consiglio comunale di Lugnano in Teverina ha votato all’unanimità un atto presentato dall’amministrazione riguardante Bus Italia. L’atto chiede alla direzione dell’azienda di trasporti di ripristinare la possibilità di rateizzazione degli abbonamenti annuali per le famiglie che intendono utilizzare i mezzi pubblici sia per trasporto studenti che per quello lavoratori, abbassando il tetto di spesa da 400 a 300 euro.

“Bus Italia – spiega il Comune in una nota – ha tolto la possibilità di rateizzazione proprio nel momento in cui la crisi per le famiglie si fa più dura a causa del caro bollette”. La seconda richiesta riguarda il miglioramento del servizio agli sportelli della sede di Terni per il rinnovo degli abbonamenti. Il consiglio comunale suggerisce di utilizzare al meglio i mezzi informatici al fine di evitare agli utenti code e perdite di tempo.

Nell’atto compare una ulteriore richiesta relativa alla questione del sovraffollamento degli studenti sugli autobus. “Per evitare il fenomeno dei viaggi in piedi – sostiene il consiglio comunale nel documento votato – sarebbe utile ricorrere a bus aggiuntivi eliminando così un problema che esiste da diverso tempo. Siamo sicuri che l’azienda del trasporto pubblico e la Regione ascolteranno le nostre istanze e provvederanno con il buon senso a risolvere le problematiche messe in evidenza”. 

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