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La pizza grassa di Dolcissima e il gelato di Alfio: la storia del Bar Aci

È uno dei simboli di Terni: l’apertura nel 1956 e poi il passaggio di mano nel 1982. Nel locale di via Fratelli Rosselli si rispecchia la vita di un quartiere e di una città intera

È sicuramente uno dei simboli di Terni: il Bar Aci di via Fratelli Rosselli rappresenta un’attività storica per la città. Aperto 24 ore su 24, sette giorni su sette, da anni è un punto di riferimento per molti cittadini e luogo di vita per il quartiere.

Il locale risale al 1956, all’epoca unico nel suo genere, avviato dalla famiglia Viola. Un grande spazio antistante all’entrata era costantemente gremito di famiglie, passanti o turisti di passaggio i quali degustavano i vari prodotti e usufruivano dei molti servizi messi a disposizione: i pasti veloci, i supplì caldi, tramezzini e la speciale pizza grassa di Dolcissima, fino ad arrivare al buon gelato artigianale di Alfio. Tra i tavoli e con fare serio capeggiava Luigi, cameriere storico del bar e uomo di fiducia della famiglia, che sapientemente orchestrava direttive ai suoi colleghi. L’ingresso si apriva, come ancora oggi, in un grande ambiente diviso per settori di consumo, sulla sinistra ciotole di caramelle dai mille colori erano disposte lungo tutto il bancone adiacente alla cassa, seguite in alternanza da scatole di biscotti e cioccolatini sfusi in ogni dove che ingolosivano lo stesso Alfio il quale furtivamente si deliziava il palato. Alle spalle la vasta scelta di tabacchi e sigari capeggiavano prepotentemente.

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Il Bar Aci era già all’epoca un crocevia di persone e personaggi, il punto di aggregazione per la vita comunitaria della città e dei quartieri circostanti. Nei primissimi anni sessanta dal geniale intuito dei due imprenditori nasce il cornetto caldo della mezzanotte cosi il bancone pasticceria diventava traboccante anche di maritozzi, bombe e ciambelle fritte. Dalla sera alla mattina, dalla mattina alla notte. Col tempo il ristorante ha lasciato spazio al bar e ad altre attività come il gioco.

bar aci (2)-2-2Dal 1982 il Bar Aci è passato ai fratelli Corneli. Filippo Corneli e i suoi figli Claudia e Matteo sono sempre disponibili per la loro clientela, il coraggio degli imprenditori di oggi in tempo di crisi che continuano a guardare il futuro con “gli occhiali rosa”.

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