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Mercoledì, 24 Aprile 2024
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Storia di Terni, affiorano le antiche strutture del monastero. Gli scenari: “Prospettiva di sviluppo legato alle attrattività culturali”

Il capogruppo di Terni Civica Michele Rossi: “Mi conforta sapere che in questo caso c'è sia la volontà tecnica che politica di indagare il più possibile l'area di largo Cairoli”

Un tesoro emerge dal sottosuolo. A largo Cairoli proseguono i lavori per la realizzazione del progetto di restyling che prevede la realizzazione di un parco cittadino e la riqualificazione degli immobili tra piazza Buozzi e Corso Vecchio. Alle operazioni di bonifica bellica ha fatto seguito l’indagine archeologica con la Soprintendenza in cabina di regia per monitorare tutti i passaggi, all’interno del cantiere. Come era prevedibile, quantomeno per chi conosce la storia della città e quella zona in particolare, stanno affiorando dei reperti che potrebbero essere riconducibili alle fondamenta del convento carmelitano dei Santi Giuseppe e Teresa. Più gli scavi vanno in profondità e maggiore la possibilità di poter constatare con mano il ‘tesoro’ nascosto.

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Ad intervenire il capogruppo di Terni Civica Michele Rossi che esprime il proprio parere a riguardo: “Uno squarcio sulle nostre ‘memorie del sottosuolo’. Gli scavi di Largo Cairoli proseguono in profondità e si scoprono sempre di più le antiche strutture del seicentesco monastero delle Carmelitane scalze. Occorre indagare se si tratta di archi di scarico del peso della muratura superiore oppure da questi si ha accesso a qualche ambiente sotterraneo quale cantina, dispensa per botti o orci. In questo caso sarebbe interessante e suggestivo prevedere una qualche accessibilità e fruizione nella nuova sistemazione a giardino della piazza”.

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Secondo Michele Rossi: “Se così fosse si aprirebbero inedite possibilità per la nostra città e si darebbe concretezza a quella suggestiva e articolata idea di "Terni sotterranea" da promuovere ad iniziare con l'accessibilità dei rifugi della seconda guerra e dei tanti luoghi che sotto a palazzi o a piazze conservano le testimonianze della storia della città. Una prospettiva veramente affascinante e di sviluppo legato alla attrattività di tipo culturale. Mi conforta sapere che in questo caso – conclude - c'è sia la volontà tecnica che politica di indagare il più possibile l'area di largo Cairoli”.

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