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Lunedì, 16 Maggio 2022
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Storia di Terni da recuperare, due motrici in pensione ed il sogno museo: “Venticinque anni fa erano abbandonate lungo i binari”

L’assessore regionale ai trasporti Enrico Melasecche riscopre due vecchie locomotive che appartengono alla storia ferroviaria della città

Due motrici in ‘pensione’, la ricerca di notizie utili per ripercorrere la loro storia e magari, chissà, un giorno recuperarle e collocarle in un museo apposito. L’assessore regionale ai trasporti Enrico Melasecche ha pubblicato un post su facebook, ricco di fascino, per gli amanti del genere. Compaiono infatti due locomotori, ospitati all’interno del capannone di Umbria Mobilità, nella parte posteriore della stazione di Terni.  

L’assessore Melasecche ricorda che: “Venticinque anni fa erano abbandonate, all’aperto, lungo i binari merci della stazione. Chiesi allora all’ATC, vice direttore era Mauro Proietti, di restaurarle per collocarle in qualche luogo adatto per ricordarne l’origine e la vita lavorativa”. Al momento non è possibile conoscere con certezza le loro origini: “Probabilmente si tratta delle prime motrici elettriche e dovrebbero risalire agli anni fra la prima e la seconda guerra mondiale.  Quella piccola sembra venisse utilizzata all’interno della Terni quando ancora non si chiamava AST. L’altra si diceva facesse la spola verso Ferentillo. Tuttavia lo ritengo improbabile”. 

Evocare la tranvia Terni-Ferentillo (in servizio dal 1901-1960) consente di aprire un’altra pagina di storia ferroviaria. In prossimità dell’inizio di viale Brin è infatti possibile constatare la presenza di un piccolissimo tratto di binario, a scartamento ordinario, rimasto intatto nonostante il logorio dettato dagli anni. Di antichi ‘cimeli’ ce ne sarebbero ulteriori da ritrovare. Ad esempio la vecchia ferrovia che collegava la stazione alla zona industriale della Polymer, potrebbe far riemergere locomotive da manovra, utilizzate per il trasporto dei carri merci. Senza dimenticare le littorine con pantografo, ormai dismesse, della ex Ferrovia Centrale Umbra.

L’intento dell’assessore Melasecche è stato dunque di recuperare qualche buona info, magari per un progetto da sviluppare in futuro. Di materiale interessante ce ne sarebbe da riscoprire per dar vita ad un museo o magari un luogo dove poter visitare questi splendidi esemplari del passato. 

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