Storia di Terni: 11 agosto, una data indimenticabile per lo sport cittadino

Anno 1948 Olimpiadi di Londra: Renato Perona trionfa nel tandem con il compagno di squadra Ferdinando Terruzzi

ciclopattinodromo

Ci sono date indelebili impresse nella memoria storica dello sport di casa nostra. L’11 agosto, al momento, rappresenta una di quelle più importanti perché ha permesso a Terni di salire sul podio più alto di un’Olimpiade. Cinque anni dopo il primo tragico bombardamento che subì la città dell’acciaio, la gioia a cinque cerchi in una serata incredibile. Un giovanissimo Renato Perona, non aveva neppure ventuno anni, si presentò con il compagno Ferdinando Terruzzi nella specialità tandem di ciclismo. Dieci le nazioni partecipanti, tre le giornate scelte per la specialità: dal 9 all’11 agosto 1948. Un giusto mix tra esplosività nelle gambe, saggezza nel dosare le energie e capacità di saper sprintare nel momento decisivo. Cominciarono così tre giorni indimenticabili per entrambi al velodromo di Herne Hill a Londra. La prima affermazione sugli argentini Giacche-Fassi in batteria (13”3 il tempo) fino a superare la coppia belga Van Schille-De Pauw ai quarti di finale (11”2 il migliore di tutto il turno ndr). In semifinale Perona e Terruzzi si ritrovarono davanti gli svizzeri Roth e Aeberli, a volata unica. La vittoria con volata ad 11”5 gli consentì di affrontare i padroni di casa, gli osannati e favoritissimi Harris e Bannister. Stavolta però il successo, quello più prestigioso, venne messo in palio con due manche su tre. La prima fu appannaggio dei britannici capaci di chiudere in 11”2. Gli azzurri però rimontarono grazie ad un doppio 11”3 e 11”6 trovando lo sprint decisivo per questione di centimetri. “Abbiamo festeggiato con pane e formaggio, bevendo un bel bicchiere di Chianti. Infine siamo tornati in albergo a piedi, di notte, sotto la pioggia” dichiarò Terruzzi riferendosi a quella serata memorabile. In quell’Olimpiade l’Italia arrivò quinta nel medagliere conquistando otto ori, undici argenti ed otto bronzi. Ora Renato Perona è ricordato nel Ciclopattinodromo che gli è stato intitolato in zona Cospea e sul quale a breve sorgerà anche una nuova struttura adibita a spogliatoio  

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