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Storica attività di Terni spegne trenta candeline: “Abbiamo servito tre generazioni di clienti. Orgogliosi del cammino percorso”

Intervista a Fabio e Nada: “I nostri genitori sono stati determinanti, sostenendoci in ogni momento”

Un luogo di ritrovo per migliaia di ternani, e non solo. Alla fine dello scorso mese di marzo Crepesmania ha festeggiato trent’anni di attività, grazie all’impegno dei fratelli Fabio e Nada. Nonostante le continue migliorie apportate, sotto il profilo della tipologia di prodotti offerti, il locale ha mantenuto la denominazione originaria, proprio perché i titolari hanno voluto conservare il ‘brand’ diffusosi nel corso degli anni.

Alla nostra redazione di www.ternitoday.it Fabio e Nada ripercorrono i passaggi significativi della loro esperienza imprenditoriale: “L’idea iniziale era quella di aprire una pizzeria. Abbiamo cercato una zona dove non dare fastidio, o meglio collocata in una posizione ideale priva di attività similari a quella che volevamo attivare. In quel periodo, agli inizi degli anni novanta, non era affatto facile trovare dei negozi sfitti, soprattutto in centro. La decisione è ricaduta su ‘Crepesmania’ proprio perché incentrata inizialmente sulla produzione di crepes”. Ulteriori prodotti culinari aggiunti: “Piadine, pop corn, zucchero filato per poi andare ad eliminare tutto ciò che era superfluo, poco inerente a ciò che volevamo proporre”.

I riscontri: “Siamo partiti con duemila volantini, per poi affidarci al passaparola. Dopo aver sofferto nella fase iniziale, soprattutto nei primi due anni, è stato possibile constatare uno sviluppo, dettato soprattutto dai feedback positivi dei clienti. Capitava di accogliere tanti studenti che ‘marinavano’ la scuola. Tuttavia – ricordano Fabio e Nada – ora fortunatamente questa propensione è letteralmente quasi azzerata dato che i controlli sono maggiori. Nel corso del 2001 poi è stato possibile ampliare il locale, allargando gli spazi anche all’esterno”. La particolarità di piazza del Mercato: “Abbiamo illuminato un angolo che, in precedenza, era rimasto per lungo tempo buio. Gli abitanti ci hanno ringraziato per aver contribuito a ravvivare la zona. Anche in ottica di sicurezza del quartiere questo è un aspetto da rimarcare, in modo positivo”.

A Terni centro è sempre più difficile trovare un locale aperto, dove poter pranzare: “Non sussisteva una vera e propria abitudine nell’uscire dagli uffici e mangiare fuori. Tutto ciò accadeva negli anni novanta, pertanto ci siamo adeguati. Il trend è cambiato, con il passare del tempo, ed a quel punto l’orario di apertura lo abbiamo riponderato. Il nostro segreto? Il mantenimento della tradizione. La preparazione è stata sempre la medesima. Ad esempio per le piadine la particolarità è rappresentata dall’assenza di strutto, prodotto indicato anche per i vegani”.

Un locale per tutte le età: “Ospitiamo anche delle cerimonie come, ad esempio, molti compleanni. Un gruppo di persone anziane, ogni anno, si ritrova a festeggiare nei nostri spazi. Dobbiamo anche dire grazie ai residenti che si sono prestati, in diverse circostanze, agli assaggi di crepes e piadine. Insomma una bella sinergia si è creata”.  Il giudizio sul commercio cittadino: “Il centro sta progressivamente morendo, anche perchè sussiste una propensione nell'investire sui centri commerciali della periferia. Alla clientela fidelizzata abbiniamo anche nuovi clienti, anche se potremmo ulteriormente incrementare nel momento in cui verrà portato a termine il restyling della piazza.

Una zona che soffre molto, soprattutto a causa della carenza di luminosità. Le attività storiche che hanno resistito sono poche. Durante il Covid – ricordano – siamo rimasti chiusi per tre mesi, un periodo esteso a causa di problemi logistici, non dipesi dalla nostra volontà. Ci siamo reinventati con le consegne a domicilio. La fedeltà dei clienti ha fatto la differenza, poiché non ci hanno abbandonato. Pertanto non possiamo che essere orgogliosi del cammino percorso”.

Il bilancio a trent’anni dall’inaugurazione: “Abbiamo servito e visto crescere tre generazioni di clienti. Una grande famiglia si è creata, anche al di fuori dell’aspetto puramente commerciale. Il pensiero va a loro – concludono Fabio e Nada – ed ai nostri genitori Maria Vittoria e Bruno. Non ci hanno mai fatto mancare nulla, soprattutto nei momenti di difficoltà”. Trent’anni celebrati con una nuova insegna da sfoggiare oltre che un cospicuo allargamento dell’offerta culinaria, rispetto agli albori. Alle piadine ed alle crepes infatti Fabio e Nada propongono fritti, hamburger, hot dog ed insalatone. 

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