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Storica attività ternana: “Un rapporto di fiducia consolidato con i clienti. I prodotti tipici sulle tavole dei ternani durante le festività”

La ‘bottega di una volta’ raccontata da Enzo ed Adriana, locale a conduzione familiare collocato nel cuore del centro cittadino

I prodotti tipici della tradizione ternana, raccontanti da una storica attività collocata nel centro cittadino. Correva l’anno 1985 quando Enzo ed Adriana decisero di aprire un punto vendita dedicato alla gastronomia il quale si è poi evoluto, a seguito delle contingenze legate alle esigenze dei clienti e la trasformazione del commercio, a livello macro. “La bottega di una volta” ribattezzata così dal signor Enzo che ha ripreso le orme del papà, norcino di professione.

Alla nostra redazione di www.ternitoday.it i coniugi Di Giovanni raccontano i primi passi compiuti: “Eravamo davvero giovani – sorridono entrambi – quando abbiamo aperto l’attività nel corso del 1985, entrambi poco più che ventenni. Allora fidanzati per poi convolare a nozze nel 1986. Inizialmente lavoravamo il maiale, salumi, formaggi, formaggi per poi ampliare alla macelleria con carne bovina fino al vitello ed occuparci della vendita di pane e vini. Infine la specialità della gastronomia, aggiunta a servizio dei clienti”. L’anno di apertura: “In quel tempo non c’era la Zona traffico limitato che alla fine un po' ci ha penalizzato. All’epoca ad esempio la massaia arrivava a negozio, la mattina presto, per acquistare i prodotti. Poi è subentrato il boom economico degli anni novanta dove il lavoro andava da sé, dal punto di vista quantitativo. In questa zona potevamo contare su negozi storici i quali, purtroppo, hanno chiuso i battenti con il passare degli anni. Inoltre la presenza del mercato coperto, a poche centinaia di metri, fungeva da attrattore apportando benefici enormi. Il centro poteva essere considerato come un grande supermercato all’aperto”.

Gli sviluppi: “L’avvento dell’euro ha un pochino modificato le abitudini, soprattutto nei primi tempi. Da parte nostra abbiamo continuato a svolgere il nostro lavoro, andando incontro ai nuovi bisogni avvertiti. Ad esempio la gastronomia è entrata anche nelle case dei ternani poiché il preparato ‘pronto cuoci’ aiuta chi ha poco tempo per dedicarsi ai fornelli. Sono poi subentrati i supermercati che hanno redistribuito la clientela – affermano i coniugi Di Giovanni – in un contesto di popolazione tendente a diminuire. Essendo un locale a conduzione familiare abbiamo puntato tutto sulla qualità”. 

La produzione: “La mezzena del maiale viene selezionata. Dalla trasformazione al prodotto finito occorre massima accuratezza. Deteniamo un laboratorio all’interno del quale si compiono tutti i passaggi propedeutici alla realizzazione del prodotto finito. La porchetta e le salsicce sono i nostri piatti forti”. Alcune tipicità: “Salsiccia al prosciutto, classica, con il peperoncino, tartufo, cinghiale e di fegato. Per la scelta dei vini invece optiamo per il Made in Italy con particolare attenzione per quelli umbri. Rispetto agli anni ottanta la produzione è differente anche perché sono state apportate delle migliorie che ci hanno consentito di lavorare meglio, conformandoci al passo con i tempi”.

Le festività natalizie coincidono con il periodo più faticoso ma anche soddisfacente dell’anno: “Nel mese di dicembre l’incremento è evidente. Riusciamo ad arrivare ad un quintale di salsicce prodotte in una settimana. Molto richiesti i cesti natalizi, anche fuori regione. Ad esempio molteplici ordinazioni sono arrivate dal Piemonte. Ci organizziamo con gli ordini per permettere al cliente di non aspettare, trovando tutto pronto”. I prodotti tipici sulle tavole dei ternani: “Vendiamo il cappone per il brodo, l’agnello per il giorno di Natale o Santo Stefano. Come vuole la tradizione i salumi non possono mancare. Per il 31 dicembre cotechino e lenticchie vanno per la maggiore. Infine pampepati e tortelle alla voce dolci. In questo caso – tengono a sottolineare – li prendiamo da alcuni forni del territorio”.

Quasi quarant’anni di attività: “Come se fosse una seconda casa anche perché la maggior parte delle ore le trascorriamo qui. Il nostro è un servizio di prossimità pertanto si instaura un rapporto di fiducia con i singoli clienti a cui forniamo anche dei consigli, come è giusto e doveroso che sia. Li abbiamo abituati bene – sorridono e concludono – poiché essendo comprensibilmente esigenti si aspettano prodotti di qualità”.  

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