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Calvi dell’Umbria, le strade ridotte malissimo: “Abitare ai confini della provincia non significa essere cittadini di serie B"

La situazione delle arterie provinciali che collegano Calvi dell'Umbria ai centri più importanti di Umbria e Lazio è piuttosto grave

Le strade intorno a Calvi sono ridotte malissimo. La gente chiede al sindaco Grillini di farsi sentire in Provincia. La situazione delle arterie provinciali che collegano Calvi dell'Umbria ai centri più importanti di Umbria e Lazio è piuttosto grave. Non c'è nessuna delle tre strade, gestite dalla Provincia di Terni, che non sia interessata da buche, avvallamenti e crepe che mettono a repentaglio la sicurezza di automobilisti, motociclisti e ciclisti. Partiamo dalla n.18 "Calvese", che inizia a Madonna Scoperta (Narni), nel punto dove si incrocia con la Flaminia e termina a Santa Maria della Neve, all'incrocio con la provinciale N.6 di "Magliansabina".

Essa è sempre più malridotta. Si tratta di una strada molto stretta; in pratica le sue dimensioni sono rimaste quelle di quando venne realizzata negli anni del dopoguerra. Oltre ai limiti legati alle dimensioni, c'è il problema del manto stradale che da decenni rappresenta un vero e proprio martirio per i tanti automobilisti che la percorrono: crepe, avvallamenti, buche e cunette inesistenti caratterizzano ampi tratti che gli abitanti di Moricone, Schifanoia, Poggio, Poggiolo e Calvi dell'Umbria conoscono assai bene. Lo scorso anno la Provincia ha fatto sistemare dei piccoli tratti di questa strada. Si è trattato, tuttavia, di un piccolo "acconto", rispetto al grosso dei lavori che sarebbe necessario fare lungo tutta la provinciale. Chi è costretto a percorrerla tutti i giorni per spostarsi verso Narni o Terni, manifesta tutto il suo malcontento ed invoca da anni un intervento deciso da parte dell'amministrazione provinciale. Molti cittadini chiedono che a farsi portavoce nei confronti della Provincia siano i sindaci dei territori attraversati dalla strada. In particolare quelli di Calvi ed Otricoli; soprattutto il primo, sul cui territorio insiste la porzione più lunga della strada.

Non se la passa meglio la provinciale che collega Magliano Sabina con Montebuono (Lazio) e che attraversa un ampio tratto del territorio comunale di Calvi. Questa strada è leggermente più larga della "Calvese", ma le condizioni dell'asfalto sono le stesse ed in alcuni punti anche peggiori. Gli abitanti di Santa Maria della Neve e dei vocaboli vicini non sanno più a chi rivolgersi affinché le loro proteste vengano prese in considerazione e la strada venga rimessa a posto.

"Percorrere ogni giorno e anche per più volte questa strada - ha affermato Enea Zaccagno, un imprenditore di Calvi -, sta diventando insopportabile e oltremodo pericoloso. Sarebbe ora che gli enti preposti ponessero riparo a questa situazione, perché abitare ai confini della provincia, non significa essere cittadini di serie B". A Zaccagno fanno eco altri cittadini della zona. C'è poi la provinciale n.71 che collega Calvi ad Otricoli. Anche qui sono molti i tratti dissestati che avrebbero bisogno di un intervento urgente. Essendo una strada che attraversa ettari di terreno ad uso agricolo, essa è attraversata quotidianamente da mezzi pesanti che deteriorano ancora di più il manto stradale. Abbiamo chiesto alla presidente della Provincia Laura Pernazza di farci sapere se sono previsti degli interventi a breve per le strade intorno a Calvi dell'Umbria, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta.

Sarebbe importante capire se l'ente provinciale ha in calendario degli interventi radicali da fare sulle arterie intorno a Calvi oppure no. Lasciare le cose come stanno non sarebbe certo la scelta migliore da farsi. Ne va della sicurezza degli automobilisti. Intanto i cittadini chiedono che a far sentire la propria voce riguardo allo spinoso argomento sia il sindaco di Calvi, Guido Grillini.  

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