Tariffe pubblicità, via libera in consiglio comunale

La delibera sulle tariffe approvata in Comune, ridotta la percentuale da 50% a 30%, rivista anche la zonizzazione con l'aumento delle vie. Le associazioni: riequilibrio garantito e maggiore tutela anche per i negozi più piccoli nelle zone centrali

Comune di Terni

Via libera in consiglio comunale alla delibera sull’imposta pubblicitaria “rimodulata” rispetto alla sua prima stesura dopo il confronto con le associazioni di categoria.
Oltre alla determinazione delle tariffe  relative all’imposta sulla pubblicità e ai diritti sulle pubbliche affissioni,  il consiglio comunale ha anche dato l’ok all’aggiornamento delle vie a elenco speciale, ora rivisto e corretto. “La delibera è dovuta allo stato di dissesto che comporta la tariffa al massimo – ha rimarcato l’assessore al Commercio Stefano Fatale - la giunta ha pensato di riequilibrare le vie, operazione che da molti anni era ferma. Processo di confronto con le associazioni di categoria, termine spostato dal 31 dicembre al 30 aprile. Abbiamo allargato la zona, ma ridotto la percentuale. Sui criteri – ha aggiunto Fatale - abbiamo ascoltato le associazioni di categoria, c’è un verbale che attesta quello che dico, il gettito complessivo è immutato, questo significa che per molti la tassa viene abbassata dal 150 al 130, essendo stata rimodulata la zonizzazione”.

“Confermiamo al massimo la tariffazione normale, in quanto obbligo di legge – ha detto Leonardo Bordoni della Lega -e riduciamo al 30% quella speciale, che precedentemente era applicata al 50%. Tutti vorremmo poter ridurre il carico fiscale per le nostre imprese, ma c’è necessità di trovare risorse per garantire servizi come, ad esempio, il trasporto disabili. Gli uffici, nell’elaborazione delle nuova zonizzazione, hanno seguito i criteri dell’equità e di massimizzazione del gettito, la dirigente ha confermato che l’elenco suggerito dagli uffici non è stato oggetto di modifiche da parte della Giunta”. E sia. “Paghiamo tutti, ma paghiamo meno”, questo in sintesi quello che ribadiscono le associazioni del settore.

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“Di fatto in questo modo c’è una ridistribuzione più equa e nessuna forma di discriminazione – spiega il presidente di Confcommercio Stefano Lupi – l’allargamento delle vie offre possibilità di promozione anche a chi finora non era inserito nella zonizzazione. Chiaro che per alcuni si tratta di una nuova imposta che prima non pagava e per altri c’è una riduzione del 30%. Ora però possiamo dire che, tenendo conto dei vincoli di bilancio e del mantenimento del gettito, la ridistribuzione non potrà più penalizzare o favorire un’impresa per un’altra”. Dello stesso tono i commenti delle altre associazioni: “Con la concertazione – spiega Daniele Stellati di Confesercenti – abbiamo ottenuto che la delibera fosse rimodulata in modo tale da tutelare, ad esempio, i piccoli negozi del centro in quanto, con la nuova zonizzazione ora sono inserite zone che prima erano fuori dall’imposta, vie come Montefiorino o via del Maglio con presenza di grosse strutture”. Michele Medori direttore di Confartigianato: “Valutiamo positivamente il fatto che l’accordo sulla tariffa 2019 dell’imposta comunale sulla pubblicità, votato in consiglio comunale e raggiunto a seguito di confronto con le associazioni di categoria, ha modificato sostanzialmente quanto inizialmente deliberato dalla Giunta comunale in relazione alle maggiorazioni e all’ampliamento della zona in categoria speciale, riducendo la maggiorazione prevista dal 50% al 30%”.

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