“Tassa sui defunti? Povere bugie di chi ha amministrato la città in modo indecente”

L’assessore ai lavori pubblici Enrico Melasecche: “Si tratta di una riorganizzazione complessiva del servizio, dopo decenni di abbandono”

cimitero

Una nota dell’assessore ai lavori pubblici Enrico Melasecche che fa seguito alle dichiarazioni del capogruppo del Pd Francesco Filipponi pubblicate nei giorni scorsi. “È nota a tutti la situazione drammatica che ci siamo trovati un anno fa nei sedici cimiteri comunali quando abbiamo preso in mano le redini della città: manutenzione ordinaria abbandonata da decenni, grondaie e coppi che cadevano in testa alla gente, lastre di travertino ed intonaci staccati e in posizione di pericolo, ma soprattutto un arretrato pesantissimo con tremila richieste inevase di loculi a fronte di un blocco quasi totale nelle nuove costruzioni mentre ci sono centinaia e centinaia di tombe abbandonate ed oltre mille concessioni per loculi scadute senza che le precedenti amministrazioni si fossero minimamente preoccupate di fare ciò che prevede obbligatoriamente la legge, cioè recuperarli e concederli prioritariamente alle famiglie che li utilizzano oppure, se non interessate, riassegnarli in ordine rigorosamente cronologico a coloro che hanno fatto richiesta.

In passato era stato deciso di fare due pesi e due misure. Chi li stava utilizzando era stato beneficiato di una proroga di 20 anni gratuitamente, mentre tutti gli altri pagano regolarmente per tutta la durata cinquantennale, una decisione questa contraria alla legge ed al buon senso. Quindi una nuova tassa sui defunti? Nulla di questo, solo povere bugie di chi ha amministrato la città in modo indecente. Piuttosto - afferma l'assessore ai lavori pubblici - si tratta di una riorganizzazione complessiva del servizio, dopo decenni di abbandono, informatizzando gradualmente gli archivi gestiti finora a mano con ritardi ed errori, ridando efficienza e risposte più puntuali ai cittadini. Certo, nella carenza pesantissima di personale, con le risorse introitate dalla cessione di loculi e cappelle dirottate per far quadrare i bilanci dissestati e in disavanzo, nella emergenza continua, non è facile riportare il settore cimiteri alla decenza manutentiva, alla funzionalità amministrativa e ad una programmazione intelligente.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Ma nonostante le enormi difficoltà - sottolinea Enrico Melasecche -  i risultati sono visibili e tangibili e di questo ringrazio per il loro impegno sia il gruppo di lavoro che segue le nuove opere sia quello che sta riorganizzando completamente la gestione dei manufatti cimiteriali esistenti e la loro manutenzione. Una città che voglia dirsi civile deve necessariamente fare un salto di qualità anche in questo settore. Dobbiamo dotarci di un impianto crematorio che ha da anni città molto più piccole della nostra, per non consumare altro territorio all’infinito. Stiamo infatti progettando sia il ritorno alla normalità per tutti e sedici i cimiteri comunali ma anche programmando l’intero settore in modo strategico per almeno il decennio a venire onde evitare di essere sommersi da continue emergenze come accaduto fino ad oggi”

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: “Siamo a Terni e non in qualche paese lontano da noi”. La foto scattata all’ospedale fa il giro del web

  • Risse per le strade di Terni e assembramenti in centro. Con il dpcm non cambia la musica

  • Terni a luci rosse, “lucciole” e trans venduti come schiavi del sesso: ecco l’operazione Doña Claudia

  • Arriva il dpcm di Conte, ma è scontro con le regioni. La Tesei pensa a un'ordinanza restrittiva

  • Addio a Maria Chiara. Mons. Piemontese: "Non esiste un'app "Immuni" per la droga. La felicità è altrove"

  • "Sognava di diventare medico". Gli amici e le istituzioni ricordano Maria Chiara. Oggi l'autopsia

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TerniToday è in caricamento