Teatro Verdi, Orsini: “Bocciatura netta. Ora un bando realistico e legato alla struttura”

Il consigliere di Uniti per Terni: “Da tempo più voci cittadine chiedono che la questione del Verdi non sia affrontata con superficialità ma con grande attenzione”

foto di repertorio

Un tema caldo, sempre attuale che suscita dibattito ed interesse in tutta la comunità ternana. Lo scorso 16 gennaio la direzione lavori pubblici del comune di Terni ha ricevuto un parere preventivo dalla soprintendente Marica Mercalli sul recupero funzionale del teatro Verdi. Il consigliere di Uniti per Terni Valdimiro Orsini dichiara quanto segue:

La bocciatura della Soprintendenza è netta, quanto finora prodotto dall'assessorato ai lavori pubblici non va. Il progetto fortemente voluto dall'ex assessore Melasecche e approvato dalla giunta comunale non tiene conto della storia di questa struttura, delle sue stratificazioni e ricostruzioni. Da tempo – afferma Orsini - più voci cittadine chiedono che la questione del Verdi non sia affrontata con superficialità ma con grande attenzione in quanto un'opera destinata a rimanere nella storia della città. Richieste che si sono scontrate con la smania di affrontare le regionali dicendo di aver risolto la vicenda del Verdi. Smania che peraltro non ha portato le preferenze sperate ma soprattutto ha lasciato alla città una non soluzione.

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Noi chiediamo che la nuova assessore ai Lavori Pubblici si faccia carico lei della situazione. Capiamo che ha una eredità voluminosa, soprattutto per la quantità di fumo e di proclami del suo predecessore, ma il Verdi deve essere una priorità. L'assessore Salvati – chiosa il consigliere - prenda atto di quanto scritto dalla Soprintendenza, si confronti con chi ha veramente qualcosa da dire in materia, eppoi si rifaccia un bando realistico e il più possibile legato alla struttura, così come richiesto dalla Soprintendenza. Le scorciatoie non servono, così come gli ammiccamenti per ricercare consensi che peraltro non arrivano”

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