Ternana, Libero Liberati: il Comune fissa il prezzo e c'è la novità sul 'Ternanello'

L'assessore ai lavori pubblici Enrico Melasecche fa il punto sull'impianto sportivo e la struttura che doveva sorgere in Strada Santa Filomena, dedicata al settore giovanile

Non è pensabile scendere al di sotto dei 7 milioni di euro”. Stadio Liberati, il Comune fa il prezzo. La questione della vendita attualmente è in stand-by, ma stimoli e sollecitazioni quotidiane non mancano. Il caso sta molto a cuore all’assessore ai Lavori pubblici Enrico Melasecche che già ai tempi dell’amministrazione Ciaurro si era interessato alle vicende legate alla struttura: “Per comprendere la situazione – spiega – è significativo ricordare che circa venti anni fa l’allora proprietà dell’area dove sorge lo stadio vinse una causa contro il Comune che, solo per il maggior esproprio, dovette pagare 14 miliardi di vecchie lire, dunque circa 7 milioni di euro. Per cui oggi non è pensabile fare scendere oltre questa cifra il valore per la sola area, valore che si dovrà aggirare quindi dai 7 milioni in su”. Melasecche conferma l’offerta di Ranucci: “Informalmente – precisa – aveva offerto 500 mila euro, impensabile – rimarca - .Poi rilanciò 3-4 milioni, ma non è intenzione del Comune ‘svendere’ un bene di questo tipo, basti pensare che solo per rifare un manto erboso ci vogliono come minimo 300 mila euro”. Già nel dicembre scorso l’ex assessore al Bilancio Fabrizio Dominici aveva affrontato la questione citando proprio Ranucci: “La prima offerta di Ranucci – aveva detto Dominici - è stata di 450mila euro, ora è di 4 milioni, a fronte di un valore che i nostri uffici comunali hanno stimato tra gli 11 e i 15 milioni. Tutti noi abbiamo a cuore la squadra della città ma la vendita di un bene pubblico non potrà che avvenire se non attraverso una procedura ad evidenza pubblica”. E questa è probabilmente una delle soluzioni per cui l’assessore Melasecche concorda con l’ex collega nonostante frequenti e note divergenze tra i due, fatti che ormai fanno comunque parte del passato. “Intanto – afferma Melasecche – vediamo gli sviluppi sul piano sportivo, vediamo anche cosa intenderà fare Bandecchi, se sarà o meno intenzionato a procedere con la richiesta di acquisto, ma a quel punto il Comune dovrà fare un bando. L’idea che però appare più plausibile resta quella che il Comune rimanga proprietario della struttura, chi farà l’offerta si prenderà la gestione dello stadio per un certo numero di anni tali da consentire anche di poter fare mutui con le banche”. Melasecche cita il ‘caso Monza’: “Potrebbe essere una strada giusta: si mette a gara la gestione per un tot numero di anni – spiega – a Monza ne hanno messi sul piatto 44, per cui chi gestisce viene messo in grado di realizzare progetti che possano prevedere anche il restyling con metodi moderni e aggiornati, in linea con gli stadi odierni”. La questione in ogni caso appare poco semplice. Poco meno di una settimana fa, nel corso di un’intervista, il presidente Bandecchi si era espresso in maniera chiara: “Non abbiamo mai fatto una offerta ufficiale, stiamo facendo una valutazione, non so come siano venuti fuori questi numeri, sono disponibile ad acquistare lo stadio, ma la prossima offerta sarà dopo una valutazione scritta da parte del Comune sullo stadio, sono loro che devono fare la cifra”.

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Il Ternanello per il settore giovanile

L’assessore ai lavori pubblici Enrico Melasecche, rispondendo alle sollecitazioni di alcuni tifosi della Ternana all’interno del gruppo facebook ‘Solo le Fere’ ha fatto il punto sul Ternanello. Si tratta di quella struttura che doveva nascere in strada Santa Filomena da destinare al settore giovanile. Tre proprietà avvicendatisi (Agarini-Longarini-Unicusano ndr) e la sensazione che il progetto alla fine resterà soltanto sulla carta. Lo conferma proprio Melasecche sostenendo come “L’attuale proprietà non è interessata a svilupparlo” nonostante i terreni siano della società: “Come risulta dalle visure catastali in mio possesso, ma che la delibera di consiglio comunale N 108 del 26.03.2014 (ognuno se la può leggere) prevede il trasferimento della stessa al Comune con contemporanea concessione alla Ternana della stessa per 34 anni in diritto di superficie. Rinnovabili tacitamente ai fini di ottenere il finanziamento del Credito Sportivo con la possibilità di realizzare due campi di calcio in sintetico, le tribune, spogliatoi, una palazzina per la foresteria, i parcheggi oltre a tutti gli spazi verdi. Poiché si trovava in riva al Nera era stato chiesto anche la realizzazione di un ponte leggero ciclopedonale che la collegasse direttamente con l’area del Liberati ma quest’ultima opera era stata rinviata a data da destinarsi. L’intera vicenda fu trattata con l’allora Presidente Zadotti. Ripeto, per amore di verità, che Ranucci ha dichiarato che l’attuale proprietà non è interessata a sviluppare quel progetto la cui previsione urbanistica su quell’area, votata dal consiglio, rimane tutta”.

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