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Domenica, 5 Dicembre 2021
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In fila anche da morti: oltre 2mila persone aspettano una tomba

Fra tre anni potrebbero essere 7mila le persone senza una sepoltura definitiva, il Comune progetta l'ampliamento del cimitero cittadino e intanto amplia i padiglioni a Piediluco

Il paradiso può attendere, recitava il titolo di un famoso film. Ma a Terni non sembra esserci spazio nemmeno in sala d'attesa. Pochi i posti a disposizione nei cimiteri del centro e delle frazioni vicine, un problema annoso che con il tempo e in mancanza di soluzioni strutturali si sta aggravando. E così anche da morti si fa la fila.

A gennaio 2018, secondo le ultime stime disponibili, erano giacenti e inevase per indisponibilità di posti 2.158 domande, i loculi provvisori occupati circa 600 e disponibili appena 300. Il tutto a fronte di un numero di tumulazioni medie annue di circa 1.000 unità. Cifre contenute nella delibera con la quale la Giunta ha approvato l'ampliamento del cimitero di Piediluco con l'obiettivo non solo di soddisfare le esigenze del borgo lacustre ma anche di cominciare ad allegerire la pressione sul cimitero centrale di Terni. Il nuovo padiglione ospiterà 75 loculi e la spesa dell'intervento, che sarà finanziata con le concessioni cimiteriali, è stimata intorno ai 100mila euro.

L'intervento risolutivo resta tuttavia quello dell'ampliamento consistente del cimitero di Terni "non solo incrementando la disponibilità di tumulazioni tradizionalmente più richieste - si legge nella delibera - ma anche incentivando forme di tumulazione più efficienti sotto il profilo dell'uso del territorio". Ma per realizzare un intervento definitivo, risorse economiche permettendo, servirebbero almeno tre anni, periodo durante il quale il numero delle domande inevase potrebbe salire, secondo le previsioni dell'amministrazione, a circa 7mila

Per questo, oltre all'ampliamento di Piediluco, l'intenzione è quella di realizzare "a brevissima scadenza" di padiglioni di piccole dimensioni anche nelle strutture cimiteriali sub urbane per aumentare il numero di posti per le tumulazioni provvisorie. 

Cimiteri devastati

A preoccupare tuttavia non è soltanto la mancanza di posti ma anche le condizioni in cui versano molti cimiteri della città. Nella struttura centrale la rottura di una tubazione idrica ha causato una dispersione di acqua che ha fatto salire alle stelle le bollette mentre sono state numerose le richieste di risarcimento di cittadini che si sono fatti male cadendo per le buche e le strade dissestate interne ai cimiteri. Senza contare che molti manufatti hanno rivestimenti pericolanti che rappresentano un rischio. Per far fronte a una parte dei problemi la Giunta chiederà al consiglio comunale una variazione al bilancio 2018 per spostare 50mila di previste entrate dal "Progetto recupero abbandonate" (ne sono stati incassati al momento poco più di 13mila) per poter finanziare gli interventi di manutenzione più urgenti,. 

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