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Ritirato l'atto di indirizzo sull'accattonaggio molesto

Ritirato l'atto di indirizzo sull'accattonaggio molesto

Accattonaggio molesto, ci pensa il sindaco: la Lega ritira l'atto

Latini lavora a un'ordinanza più soft rispetto a quella proposta dal Carroccio ed evita lo scontro della maggioranza in Consiglio. Gentiletti (Sc): "Frattura evidente"

Ghe pensi mi. Il sindaco Latini evita alla maggioranza uno "scannatoio" in consiglio e comunale sull'ordinanza anti accattonaggio e chiede e ottiene dalla Lega il ritiro sull'atto di indirizzo che prevedeva misure drastiche nella lotta ai "professionisti" dell'elemosina molesta.

La mossa oggi pomeriggio in apertura di assemblea a palazzo Spada che arriva dopo l'ultima riunione di maggioranza nella quale gli alleati del Carroccio - da Fi a FdI passando per Terni civica - avevano ribadito le perplessità sul documento che avevano già espresso pubblicamente nei giorni scorsi. Da lì era nata la mediazione del primo cittadino che sta costruendo un'ordinanza più soft rispetto a quella "strong" proposta da Fiorini e soci che contemplava di sanzionare indistintamente tutti coloro che chiedono la questua in città rischiando di andare incontro a impugnazioni del provvedimento per incostituzionalità, come già accaduto in altre città italiane, senza dimenticare che la richiesta di elemosina non è reato. Nello specifico nel testo sul quale sta lavorando il sindaco dovrebbero sparire le chiese tra i luoghi dove applicare l'ordinanza, ma resterebbero i luoghi "sensibili" come cimiteri e ospedali, e sarà inserita anche la contingenza del provvedimento - e quindi una scadenza - per andare a risolvere un'emergenza segnalata da più parti in città. 

"Il provvedimento in materia di accattonaggio molesto è un impegno che ci eravamo presi in campagna elettorale - ha detto Latini - sul quale stiamo già lavorando con gli uffici comunali. Rimetto a voi sul fatto che non sia necessario discuterne in aula in quanto è già in corso un provvedimento del sindaco". La proposta del primo cittadino è stata accolta dal capogruppo della Lega, Cristiano Ceccotti, che ha così ritirato l'atto. "Verificheremo le fasi procedurali seguenti di un tema molto importante", ha commentato. "Tra il gruppo consiliare e il sindaco c'è piena sintonia", si affrettano a puntualizzare dal Carroccio.  

Ma per l'opposizione è comunque segno delle tensioni all'interno della maggioranza. "Un atto di indirizzo sul quale è stata fatta propaganda populistica da parte della Lega - attacca Alessandro Gentiletti di Scelta civica - e il ritiro è l'ennesima frattura all'interno della maggioranza, dovuto al fatto che su un tema di questo tipo il centrodestra non è compatto. E' grave che si faccia politica sulla povertà, un atto di indirizzo che colpisce i poveri e l'indigenza".

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