Alberi, il “giallo” di via Lungonera. FIlipponi (Pd): sostituiti dopo pochi giorni. Melasecche: ecco perché

I dubbi del capogruppo dem in consiglio comunale, la risposta dell’assessore ai lavori pubblici: le piante non avevano attecchito, noi non subiamo i diktat delle imprese

La domanda era legittima: come mai le piante messe a dimora in via Lungonera vengono sostituite dopo neanche due settimane? La risposta è questa: non avevano attecchito e quindi ne sono state messe a dimora altre.

Il post

A sollevare il problema è il capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale, Francesco Filipponi: “Non c'è pace in via Lungonera. Sono passato stamattina e ho notato qualcosa di strano, vengono tolti i lecci per rimettere nuove piante di diverso tipo, dopo appena qualche giorno. Ho ricevuto sul tema una risposta alla interrogazione, con la quale si dichiarava la corretta piantumazione dei lecci dopo gli abbattimenti. Cosa sarà successo? Che fine faranno i lecci piantati pochi giorni fa?”.

La risposta

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“Sono ora sul posto. Questa è la differenza tra noi e la passata amministrazione. Loro subivano spesso i diktat delle imprese. Noi obblighiamo le imprese ad intervenire laddove si verifica qualche problema”, così l’assessore ai lavori pubblici, Enrico Melasecche. Che spiega: “Alcuni lecci erano stati piantati troppo in basso, le più piccole stavo avendo problemi di rinsecchimento e quindi abbiamo obbligato l’impresa a sostituirle per evitare che non attecchissero. In alcuni casi vengono utilizzati ancora i lecci, in altri vengono piantate delle Lagerstroemia, piante di medie dimensioni che garantiscono una fioritura per quattro o cinque mesi all’anno”.

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