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Il procuratore Alberto Liguori lascia Terni: “Morte Flavio e Gianluca il mio più grande fallimento”

Conferenza stampa prima del passaggio alla procura di Civitavecchia: “Su Barbara Corvi abbiamo commesso errori. Operazione Spada nasce da una deviazione nella gestione della cosa pubblica”

A distanza di otto anni, il procuratore Alberto Liguori lascia Terni per approdare alla procura di Civitavecchia. Il procuratore ha tenuto una conferenza stampa di fine mandato prima del passaggio a Civitavecchia, mentre a Terni è in arrivo il magistrato ternano Andrea Claudiani come facente funzioni in attesa che il Csm metta a bando il posto per selezionare chi sarà a capo di palazzo Gazzoli. Liguori ha ripercorso i fallimenti e i successi di questi otto anni alla guida della procura di Terni. Tra i fallimenti, la morte per droga dei giovani Flavio e Gianluca, il caso Barbara Corvi. Passaggio anche sull’operazione Spada e sui femminicidi

“La morte di Flavio e Gianluca il mio più grande fallimento. Mi ero ripromesso di sensibilizzare il territorio sul tema della droga ma venni preso per folle quando dissi che Terni era inondata di stupefacenti, ricordando un’operazione dove arrestammo quaranta persone che offrivano droga ai ragazzi delle medie. Ho provato, in oltre, a mettere un focus sul mondo dei Serd. Su questo tema, mi aspettavo una reazione delle istituzioni”. 

“Operazione Spada - continua Liguori - nasce prima del mio insediamento ma me ne sono assunto la responsabilità. C’è stato un fenomeno di curvatura nell’amministrazione della cosa pubblica, con appalti che andavano in proroga per venti anni”.  

“Barbara Corvi - sottolinea il procuratore - il mio fallimento. Ho inseguito i probabili autori del reato in ogni dove. Abbiamo articolato un’istruttoria imponente. Indagare a venti anni dal fatto non è cosa semplice. Abbiamo commesso errori investigativi importanti. Quando arrivi tardi le prove si modificano, i codici genetici non si trovano più”. 

Liguori ha elencato anche i successi durante gli anni a Terni, tra cui le inchieste sui patrimoni illeciti inseguiti e l’aver garantito diritto all’utenza: “Nel territorio c’è meno concorrenza sleale e abbiamo già incamerato 13 milioni di euro tra Italia e Romania. Inoltre, l’accoglienza che garantiamo ora ai cittadini, per il rispetto delle parti offese, ”. Conclusione sui femminicidi: “A Terni, prima della riforma Cartabia, abbiamo prevenuto una marea di femminicidi garantendo a distanza di una settimana del fatto la misura coercitiva o cautelare. Unico femminicidio impossibile da prevenire quello tra marito e moglie scoppiato nel giro di un giorno all’interno delle mura domestiche”. 

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