Rivoluzione agli incroci, in un anno nuovi semafori smart

Stop a manutenzioni costose, il Comune intende affidare a Terni Reti il progetto per installare nuovi impianti moderni. E dall'assessore Melasecche nuovo attacco alla macchina amministrativa: "Resiste al cambiamento"

Semafori spenti in città

Rivoluzione agli incroci della città, in un anno tutti i semafori di Terni saranno "intelligenti". E' il progetto che il Comune intende affidare a Terni Reti e che l'assessore ai Lavori pubblici, Enrico Melasecche, porterà in discussione nella prossima Giunta per cercare di dare una soluzione strutturale a un problema diffuso in città e oggetto di continui disagi e lamentele. 

"Il sistema semaforico di Terni è al collasso - dice Melasecche - semplicemente a causa del disinteresse e della mediocrità di chi per anni ha governato la città e di chi era preposto al settore senza aver fatto neanche l’ordinaria manutenzione. Gli attuali semafori hanno la stessa tecnologia di cinquant’anni fa. Hanno lampade ad incandescenza, costose, energivore, dalla durata limitatissima e dalle prestazioni illuminotecniche scadenti. Vi sono in giro per la città alcuni che sembrano avere luci cimiteriali".

Per l'assessore tuttavia non è più possibile "rincorrere le disfunzioni arrivando sempre in ritardo su tutto, fra le proteste dei cittadini e gli incidenti che aumentano a dismisura anche a causa di automoblisti distratti. Occorre affrontare il problema complessivamente con soluzioni tecnologiche all’avanguardia delegando, progetto per progetto, a Terni Reti, la nostra partecipata al 100% in house, con apposita convenzione. Ha la liquidità necessaria, a differenza delle casse disastrate del Comune, per rivoluzionare l’intero impianto semaforico in un solo anno facendo fare alla città un salto di qualità non indifferente. Tutti semafori moderni, luci a led, collegati direttamente alla centrale operativa che può gestire da remoto i tempi del rosso e del verde a seconda delle file e che, accorgendosi in automatico delle disfunzioni, interviene con i tecnici dopo pochi secondi e non dopo mesi di assurdo ritardo". 

Non manca la solita critica al passato. "Ci sono situazioni che fanno adirare i cittadini che hanno ragione a protestare, anche vivacemente, portando alla luce disfunzioni e ritardi - dice Melasecche - ma dovrebbero farlo nei confronti di chi ha ridotto la città in queste condizioni e magari di chi resiste a qualsiasi cambiamento che stiamo cercando di imprimere nonostante abbia il ruolo, lo status e lo stipendio adeguato. Le resistenze del sistema di potere precedente sono notevoli, gli attacchi subdoli da parte di chi pretenderebbe di tornare ad utilizzare palazzo Spada per i propri comodi di partito anche, ma, forti delle nostre idee e dei valori solidi di riferimento che ci derivano da battaglie decennali per la democrazia e la trasparenza, siamo convinti che i ternani tutti apprezzeranno. Noi siamo per il merito, sempre,  per i doveri coniugati con i diritti, per il coraggio delle nostre azioni. Quanto ai nostalgici, ai resistenti, ai renitenti, ai furbi, ai mediocri che vorrebbero che Terni continui a dimenarsi in queste sabbie mobili ce ne faremo una ragione".

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