rotate-mobile
Venerdì, 24 Maggio 2024
Attualità

Terni artigiana, storico orafo: “Pazienza, talento, cura dei dettagli e creatività per realizzare oggetti dal grande valore”

Il racconto di Giacomino Moresi: “Il traguardo della pensione raggiunto dopo oltre quarant’anni di attività”

Una lunga esperienza professionale, nel settore dell’artigianato. Tante soddisfazioni ricavate, grazie ad un talento coltivato nel tempo. Correva l’anno 1968 quando Giacomino Moresi, allora quindicenne, decise di iniziare un percorso lavorativo, dapprima in una nota azienda del territorio per poi proseguire aprendo un’attività che ha caratterizzato la propria vita occupazionale.

Alla nostra redazione di www.ternitoday.it lo storico orafo ternano racconta i primi passi compiuti: “Entrai a far parte della ditta Pastorelli, alla fine degli anni sessanta convinto dal fratello maggiore del sottoscritto. L’azienda era specializzata nel settore e poteva contare su una decina di dipendenti. Durante il periodo di apprendistato imparai diverse lavorazioni come le saldature delle catenine, la lucidazione degli oggetti, la realizzazione delle fedi di argento e ottone. Tutte nozioni acquisite in un periodo davvero proficuo. Guardavo infatti i più esperti lavorare, soprattutto mio fratello che dispensava consigli a tutti. Sono rimasto in quell’azienda per lunghi anni, poiché il rapporto familiare creatosi faceva la differenza”.

Anelli, fede, collane, bracciali: “Rigorosamente fatti a mano. L’era del computer – osserva il professionista – poi ha stravolto tutto. Si partiva dalla fusione, portando l’oro a mille, per poi aggiungere le leghe, che diventava 750 ossia la caratura per poi proseguire con le ulteriori operazioni, attraverso cilindri e laminatoi. Dal nulla si realizzava l’oggetto desiderato dal grande valore. Durante la settimana riuscivamo a dar vita a circa venti paia di fedi, tutte in serie, così come gli anelli. Il processo produttivo era continuo”. Dopo aver prestato servizio militare la nuova esperienza di Giacomino Moresi: “Cominciata nel 1978 e terminata nel corso del 2010, anno in cui ho chiuso l’attività e sono andato in pensione”.

Dopo il boom economico, la città attraversò un periodo complicato: “Per restare a galla ed emergere, pensai ad un qualcosa di diverso, andando a produrre degli oggetti particolari. Purtroppo, rispetto ai due decenni precedenti, negli anni ottanta e novanta si percepivano maggiori difficoltà anche a Terni. Tuttavia i preziosi erano molto gettonati e regalati anche durante le festività di Natale, Pasqua, San Valentino. Infine è arrivata la tecnologia che ha costretto a rivedere le lavorazioni ed i processi produttivi. Pertanto anche nel nostro settore ci siamo adeguati. La realizzazione a mano è rimasta intatta, acquistando alcuni materiali propedeutici alla creazione dei preziosi”.

Le caratteristiche dell’orafo: “Pazienza, cura dei dettagli, talento oltre che poter contare su mani ben ferme. Occorre puntare su queste peculiarità per essere un buon artigiano. Costruire da zero un oggetto è l’aspetto preponderante”. Le soddisfazioni maggiori da ricordare con piacere?: “Le chiamate dei clienti che ringraziano per le creazioni e l’onesta che mi ha contraddistinto, in questo lungo percorso”. Un lavoro da consigliare ai giovani: “Forse – sorride – poiché le professionalità acquisite sono molteplici. Un amico e collega ha aperto una scuola specifica nel settore. Di sicuro è un buon viatico per il passaggio del testimone alle giovani generazioni”.    

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Terni artigiana, storico orafo: “Pazienza, talento, cura dei dettagli e creatività per realizzare oggetti dal grande valore”

TerniToday è in caricamento