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Terni, tre autovelox in città nel mirino dei ricorsi dopo la sentenza della Cassazione

Le multe potrebbero essere annullate per una questione legata all’omologazione delle apparecchiature. Ecco quali sono

Rischio ricorsi per annullamento multe da autovelox. Sono tre le apparecchiature in città finite nel mirino dopo la sentenza della Cassazione arrivata per un caso successo nel trevigiano. La Suprema Corte, infatti, ha accolto l’impugnazione di un automobilista di Treviso dopo una multa commiata per una velocità di 97 km\h dove il limite era 90. L’autovelox in questione, però non sarebbe stato omologato, come successo per altri sistemi lungo tutto il territorio nazionale. 

L’apparecchiatura dell’episodio di Treviso, infatti, è stata autorizzata dal ministero delle infrastrutture senza ricevere, però, una verifica postuma per l’omologazione. Una volta guardata la tipologia del dispositivo, con la dicitura ‘regolarmente approvato dal competente Mit’, occorre trovare all’interno dello stesso l’omologazione, con la dicitura ‘è approvato il sistema denominato’ che potrebbe far scattare il ricorso causa non omologazione. 

Il precedente di Treviso, dunque, potrebbe aprire un effetto domino lungo tutto il territorio nazionale, tra cui anche Terni. In città, infatti, sono tre i dispositivi finiti sotto la lente. Si tratta dell’autovelox di via Lessini, viale dello Stadio e via Alfonsine. 

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