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Terni, bando emergenza abitativa: “Gli alloggi vanno assegnati ma il Comune non applica la legge regionale”

Interrogazione di Thomas De Luca (M5S): “In mezzo a tanta confusione c'è un inspiegabile accanimento verso persone in difficoltà”

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca, ha depositato un'interrogazione urgente alla giunta regionale per sapere se la giunta Bandecchi ha limitato la possibilità di accesso al bando per le assegnazioni per emergenza abitativa che i Comuni possono fornire a nuclei familiari che versano in condizioni di grave emergenza. "In consiglio comunale il sindaco di Terni ha dichiarato di non condividere, oltre che di non conoscere, la legge regionale che nega l'assegnazione di case popolari a chi abbia riportato condanne penali passate in giudicato - spiega Thomas De Luca - eppure la sua stessa giunta sembrerebbe rifiutarsi di applicare la stessa legge quando dispone che in caso di emergenza abitativa le case vanno assegnate a prescindere dalla fedina penale”.

“Il comma 5 dell'art. 34 della l.r. 23/2003 - continua De Luca - indica che nel caso in cui i beneficiari non siano in possesso dei requisiti di cui all'articolo 29 della stessa legge (tra cui appunto non avere riportato condanne penali passate in giudicato), le assegnazioni sono effettuate a titolo provvisorio, per la durata dello stato di bisogno, e, comunque, per un periodo di tempo non superiore a due anni. Nel comma 1 dello stesso art. 34 della l.r. 23/2003 che disciplina le assegnazioni per emergenza abitativa, si parla esplicitamente di deroga alle procedure e ai requisiti previsti invece per le assegnazioni ordinarie. Il Comune di Terni, invece, nell'avviso pubblico di emergenza abitativa ha inserito prima l'art.29 come requisito per la presentazione delle domande per poi derogarlo, come da comma 5 dell'art.34 appena poche righe sotto, salvo poi infine escludere tutti ai sensi dello stesso art.29”.

"In mezzo a tanta confusione c'è un inspiegabile accanimento verso persone in difficoltà - conclude il consigliere regionale - situazioni potenzialmente esplosive con nuclei familiari formati sia da genitori che figli con disabilità che potrebbero rimanere senza alcun sostegno, persone abbandonate a se stesse che potrebbero ritrovarsi all'improvviso in mezzo ad una strada. Abbiamo predisposto un'interrogazione urgente alla giunta regionale a cui l'assessore competente, Enrico Melasecche, dovrà rispondere il 14 novembre. Chiediamo di sapere quale sia la corretta interpretazione del combinato disposto degli articoli della legge regionale 23/2003 che disciplinano l'assegnazione di alloggi in emergenza abitativa e se il Comune di Terni stia agendo in ottemperanza a tale legge".

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