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La biblioteca comunale di Terni

La biblioteca comunale di Terni

Biblioteca nel degrado, la commissione: "Troppi ritardi nei restauri"

Il consiglio comunale ha approvato la relazione dell'organismo di controllo e garanzia, De Luca (M5S): "Da quattro anni tutto fermo, danni inestimabili alla struttura e alla città"

Un progetto di restauro che attende da quattro anni di essere portato a termine, un edificio "da troppo tempo abbandonato a se stesso  in cui sono mancate anche le opere di ordinaria manutenzione". Punta il dito contro i ritardi sugli interventi strutturali sulla biblioteca comunale la relazione della quarta commissione controllo e garanzia di palazzo Spada approvata a larga maggioranza con la sola astensione del gruppo di Fratelli d'Italia.

"Un declino già in stato avanzato era riscontrabile nel 2014 - ha detto il presidente della commissione, il grillino Thomas De Luca, nella sua relazione - quando venne approvato il progetto definitivo e acceso un mutuo concesso dalla Cassa depositi e prestiti con importo impegnato a bilancio per l’esecuzione delle opere di risanamento strutturale. Soldi stanziati, progetto approvato da quasi quattro anni ma ancora tutto è fermo, provocando ulteriori deterioramenti che potrebbero far ritenere non più adeguato il vecchio progetto. Danni inestimabili, sia alla struttura che all’intera città privata in parte di un potenziale polo di attrattività turistica e culturale".

"Varie e a volte paradossali - prosegue - le giustificazioni di chi aveva in capo le responsabilità, tra inefficienze della politica, lassismo dei burocrati, non manca il classico scaricabarile di responsabilità tra uffici, tecnici e professionisti che hanno portato ad uno stallo non più tollerabile. Quello che sicuramente si riscontra è l’esasperante lentezza nel gestire le pratiche unita ad una inerzia della politica soprattutto quando c’era da pretendere l’adempimento degli impegni contrattuali da parte di Usi, i cui organi erano direttamente nominati dal sindaco. Oggi la vicenda è tutt’altro che chiusa. Dagli approfondimenti fatti dalla Commissione si intravedono dense nubi. Il vecchio progetto era solo un primo stralcio in quanto manca di ulteriori interventi necessari: dal ripristino della torre, alla riparazione di intonaci, tinteggiatura, sistemazioni di infissi e bagni. Quindi ci sarebbe bisogno di un ulteriore progetto a completare l’opera con i relativi problemi di finanziamento.Considerando il fatto che dall’approvazione del progetto ad oggi sono trascorsi quasi 4 anni, durante i quali sono continuate le infiltrazioni di acqua e la struttura non sembra aver subito interventi alternativi, appare lecito chiedersi se il progetto sia ancora attuale e non siano necessari interventi ulteriori andando in variante".

La commissione ha evidenziato anche le "perplessità espresse dagli stessi funzionari in merito alla gara di assegnazione dei lavori, con un ribasso del 75% di cui la commissione si riserva di affrontare successivamente all’incontro tra l’amministrazione e l’azienda un ulteriore approfondimento. Un declino che va assolutamente fermato con risolutezza e rigore - ha concluso De Luca - una politica in ostaggio dei burocrati, ma anche di se stessa. Una delle tante assurdità che hanno segnato la nostra città e che deve rappresentare una sfida per l’attuale amministrazione se si vuole realmente dimostrare quel cambio di passo necessario alla città".

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