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Terni On, i conti in rosso dimezzano la notte bianca

Scaduto il bando per la gestione il Comune deve fare tutto da sé e i soldi scarseggiano, programma ridotto a due giorni 29 e 30 settembre. E il Terni Festival non chiude ma diventa una "festa"

Il bilancio in rosso dimezza la Notte bianca. Anche gli eventi devono fare i conti con la dissestata situazione delle casse del Comune e una delle prime manifestazioni a rimetterci sarà Terni On, l'evento nato nel 2011 come "notte bianca" della città e cresciuto nel corso degli anni fino a occupare anche un programma di quattro giornate come è stato nella scorsa edizione. 

Terni On si farà, come ha confermato soltanto qualche giorno fa l'amministrazione comunale invitando gli operatori a presentare le domande per le proprie iniziative collaterali, ma sarà ridotto a due giorni, il 29 e 30 settembre, con un programma il più dignitoso possibile visto il budget ridottissimo. I soldi in cassa non ci sono, di sponsor al momento nemmeno l'ombra, è scaduto poi il bando che negli ultimi anni aveva affidato l'organizzazione a un soggetto esterno e la nuova Giunta non ha avuto i tempi tecnici necessari per indirne un altro. Si fa tutto in "casa", con i fondi che dovrebbero essere reperiti tra quelli dei proventi dei canoni idrici. Si tornerà un po' alle origini, concentrando la manifestazione nella notte di sabato per poi arricchire il cartellone con le iniziative dei singoli privati o dei comitati di via che hanno contraddistinto anche le passate edizioni. Poi, da quanto trapela da palazzo Spada, si aprirà una profonda riflessione sull'evento e sulla necessità di mantenerlo in vita o meno o eventualmente di modificarne la formula.

"Stiamo mettendo in campo - ha detto l'assessore al Commercio, Stefano Fatale -  uno sforzo notevolissimo per assicurare l'ottava edizione di una manifestazione capace di dare risultati in termini di attrattività del centro cittadino e della sua rete commerciale. I tempi sono strettissimi e inoltre per questa edizione non c'è un organizzatore esterno ma l'Ente farà tutto in house con un sforzo notevole dal punto di vista delle risorse umane".

Il Terni Festival sopravvive e diventa una festa

E a settembre- dal 20 al 23 - si farà anche il Terni Festival che soltanto due mesi fa aveva "minacciato" la chiusura definitiva dopo 12 edizioni a fronte del mancato apporto da parte del Teatro Stabile dell'Umbria che negli ultimi tre anni aveva garantito un sostegno economico alla manifestazione. "E' un peccato quando qualcosa chiude - ha detto la direttrice artistica Linda Di Pietro soltanto qualche giorno fa intervistata da Radio Rai - ma siamo in un momento in cui è più importante mutare che sopravvivere. Sono convinta che sempre più cose debbano chiudere se poi altre nascono. Noi non chiuderemo ma proveremo a mutare la dimensione di festival a dimensione di festa, una grande convocazione di tutti gli artisti e gli operatori che ci sono stati vicini e ai quali siamo stati vicini in questi anni. Sarà un momento di unione e rigenerazione". 

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