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Martedì, 31 Gennaio 2023
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Terni, sempre più anziani e persone sole. Soldi, divorzi e malattie fanno tornare a casa gli over 40

Residenti in costante diminuzione negli ultimi anni, ma sono “esplose” le famiglie monoparentali e l’indice di vecchiaia: i sessantacinquenni sono più del doppio dei ragazzi

“Negli anni, così come la popolazione, anche le famiglie ternane hanno subito notevoli cambiamenti e non soltanto da un punto di vista quantitativo ma soprattutto, qualitativo”.

Così è scritto in uno dei passaggi del piano del commercio preadottato dalla giunta comunale di Terni. Il documento, che pianifica lo sviluppo commerciale della città nei prossimi anni, analizza – tra gli altri elementi – anche la composizione sociale e demografica della città.

I residenti al primo gennaio 2022 ammontano a 109.128 unità, “in costante diminuzione negli ultimi anni”. Eppure a Terni “risiedono poco meno di 52mila famiglie, un numero costantemente in crescita. A quasi parità di popolazione, rispetto a trent’anni fa, le famiglie sono il 25% in più. Al contrario, però la dimensione delle stesse si è ridotta: il numero medio di componenti per nucleo familiare è passato da 2,7 a 2,1”.

Più famiglie, ma “ristrette”. Anzi: sono “esplose quelle da un componente e si sono contratte quelle numerose”. L’incremento maggiore lo hanno subito dunque “le famiglie monocomponente che attualmente sono circa il 40% di tutte le tipologie familiari ternane” Questo fa sì che in città ci siano 20.758 persone che vivono da sole”. Inoltre, quasi il 45% ha più di 64 anni. Poco più di novemila persone.

A questo si aggiunge un altro fenomeno che il documento rileva, registrando che “nel corso degli ultimi 20 anni si è riscontrata un’accelerazione di questo cambiamento nelle tipologie di famiglie. In particolare, a fronte di un crollo delle coppie con figli (-34%) vi è stata un’impennata delle famiglie monogenitoriali, ovvero quelle composte da un genitore con uno o più figli, che sono aumentate quasi del 60% Tra queste topologie familiari, oltre al classico caso genitore separato o divorziato con figlio/i minorenni, in crescita anche quelle nelle quali il figlio è adulto ovvero con un’età superiore a venti anni (ritardo nel lasciare il nucleo familiare di origine) e anche con età superiore a 40 (ritorno al nucleo di origine a seguito di separazione o per motivazioni economiche o per cura del genitore anziano).

Sulla questione della popolazione anziana a Terni, il documento specifica che “l’età media della popolazione si sposta sempre di più in avanti: attualmente è di 48 anni e mezzo, con una considerevole differenza tra maschi e femmine. Queste ultime infatti con un’età media pari a 50,1 anni sono in media tre anni e mezzo più vecchie dei maschi. Sopratutto, “non soltanto mediamente la popolazione ha un’età avanzata, ma Terni si posiziona tra le città italiane con popolazione più anziana e ai primi posti per percentuale di grandi anziani (ultra75enni). L’indice di vecchiaia, costantemente in crescita, nel 2021 ha effettuato un notevole balzo in avanti passando da 241 a 248, valore molto al di sopra della media nazionale e tra i più alti d’Italia dove ogni 100 giovani tra 0 e 14 anni vi sono 183 anziani over 65, mentre quello riferito a Terni che ve ne sono ben 248”.

E non è l’unica questione, perché “un altro indicatore che assume valori preoccupanti a causa dell’invecchiamento della popolazione è l’indice di carico”. Il dato che misura il peso della popolazione non attiva su quella invece in età lavorativa: “In città, ogni 100 residenti tra i 15 e 64 anni (potenzialmente attivi) ce ne sono 72,4 appartenenti alle classi 0-14 e 65 e oltre (inattivi). La quota di ultra65enni, in crescita costante è pari al il 27,4% del totale dei residenti contro il 23% a livello nazionale. Cresce a ritmo ancora più veloce, di circa mille ogni 5 anni, anche la quota di grandi anziani, ovvero di quelli che hanno 75 anni e più, che hanno superato quota 16.300 (15% dei residenti)”.

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