Canoni idrici, palazzo Spada sfida la Regione: "Ora decidiamo noi"

La terza commissione lavora a un atto di indirizzo proposto dalla Lega per poter gestire direttamente i contributi delle concessioni: "Occorre rivedere anche gli importi"

La Cascata delle Marmore

Il canone è mio e me lo gestisco io. Suona un po' cosi la sfida lanciata da palazzo Spada alla Regione sui fondi derivanti dallo sfruttamento delle risorse idriche che vengono trasferiti a Terni.

La questione - un cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle - è tornata d'attualità nel corso delle ultime due sedute della terza commissione consiliare che ha esaminato la delibera riguardante le somme che la Regione Umbria riconosce al Comune di Terni per l'utilizzo delle sue risorse idriche. "Il tema è dibattuto da anni - spiega il presidente Leonardo Bordoni - ed è noto a tutti che la Regione riceve per l'utilizzo delle risorse idriche del nostro Comune molti più soldi di quanti poi restituisce ai ternani. Molti non sanno però che tali fondi non possono essere gestiti in autonomia dall'amministrazione comunale che è obbligata ad investirli in specifici programmi elaborati dalla Regione stessa".

E' stato dunque prediposto un atto, presentato dal capogruppo della Lega, Cristiano Ceccotti, "per impegnare il sindaco e la Giunta ad aprire un tavolo per rivedere sia le quote economiche spettanti al Comune di Terni sia i vincoli di investimento, oltre a fare luce su i fenomeni di carattere ambientale e urbanistico come lo scivolamento degli argini". Il documento sarà discusso già la prossima settimana e tutti i gruppi politici di maggioranza e opposizione hanno dato disponibilità ad approfondirlo e integrarlo. 

"Rileviamo con piacere - commenta Ceccotti - che anche gli altri gruppi politici vogliono discutere del tema, che fa parte non solo del nostro programma elettorale ma di un impegno che il partito si è preso con tutti i ternani. e siamo disposti a migliorare il documento. Non siamo però disponibili a snaturalo, dovendo questo rimanere una presa di posizione forte sulle politiche regionale per la distribuzione delle risorse ed un impegno concreto sulla salvaguardia dei nostri territori”.

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Nel 2018, per interventi da realizzarsi entro il 2019, la Regione ha trasferito al Comune di Terni 1 milione 316mila euro dai canoni idrici in base alla legge regionale 3 dell’8 aprile 2016, proposta dal vicepresidente Fabio Paparelli. Di questi oltre 390mila euro andranno per la manutenzione ordinaria delle strade e dei marciapiedi, 200mila euro per l'asfaltatura di strade e marciapiedi, 720mila euro per il decoro e la sicurezza, 30mila euro per i patti di collaborazione con  le associazioni cittadine che si occuperanno della riqualificazione di spazi verdi, 100mila euro per la cancellazioni di scritte e la manutenzione degli arredi urbani, 294mila euro per la manutenzione degli spazi verdi mentre 196mila euro sono destinati ai progetti dell’asse Sviluppo e valorizzazione del turismo e concentrati su Umbria Jazz Spring, memorial Paolo D’Aloja, Europei Paraolimpici di scherma e Cantamaggio. 

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