Carta Tutto Treno, Ferranti: "No all'introduzione dell'Isee"

Il presidente del consiglio comunale contro la decisione della Regione di modulare la vendita in base alle fasce di reddito: "Il costo degli abbonamenti regionali è già tra i più alti in Italia"

Polemica sulla Carta Tutto Treno

La proposta della Regione di introdurre l'Isee per la Carta Tutto Treno non piace ai pendolari e nemmeno al presidente del consiglio comunale di Terni, Francesco Ferranti. La questione, che questa mattina è al centro di un'assemblea del comitato ternano, sarà portata dallo stesso Ferranti martedì all'attenzione della conferenza dei capigruppo

"Gli oltre 2000 i pendolari che tutti i giorni si recano a Roma per lavoro - dice - oltre a scontare spesso ritardi sostengono dei costi significativi, abbonamento annuale del treno e poi spesso autobus o metro. Sul costo degli abbonamenti oggi interviene la Regione con un bonus ma ora la Giunta vorrebbe ridurre il contributo scaglionandolo per fasce di reddito Isee . Questa scelta - sostiene Ferranti - penalizzerebbe quegli utenti che per partire o rientrare utilizzano non i treni regionali ma magari il Freccia Bianca. Ritengo vada ricordato all'assessore Chianella che in fasce orarie molto ampie non sono presenti treni regionali in partenza da Terni tra le 7:30 e le 10:30 e per il ritorno da Roma in un orario di punta come quello tra le 17 e le 18".

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"Va inoltre ricordato - prosegue il presidente del consiglio comunale - che a oggi il costo degli abbonamenti ferroviari in Umbria è tra i più alti d 'Italia. Porterò già martedì questa tematica all' attenzione della conferenza dei presidenti  affinché vi sia un pressing sulla regione a tutela dei lavoratori pendolari di Terni e dei comuni della provincia. Mi permetto di ricordare all'assessore Chianella - conclude - che avrebbe in seno alle attività della giunta regionale un gran da fare nell' impegnarsi e nel rivendicare le troppe penalizzazioni che il nostro territorio subisce nelle scelte e nella divisione delle risorse della politica regionale ad iniziare dalla sanità e dal portare avanti strategie e progetti utili a contrastare a Terni le criticità ambientali oltre al fatto che è rimasta in sospeso la proposta di FI sull'area ambientale complessa".
 

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