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Terni, una mini centrale idroelettrica tra Collestatte e Marmore

Approvazione positiva in terza Commissione per l’impianto Mola dei Cocchi 2. Introito annuale da quasi 4mila euro per il Comune per 41 chilowatt di energia da fonti rinnovabili

Non si è parlato solo di bilancio nell’ultima terza Commissione riunita a palazzo Spada. Prima del grande appuntamento, che poi si è tradotto in un nulla di fatto con prossimo step giovedì per il collegio dei revisori dei conti, si è fatto il punto della situazione sulla mini centrale idroelettrica che dovrebbe nascere in un’area tra Collestatte Piano e i Campacci di Marmore. 

Con cinque voti favorevoli e tre astenuti, infatti, c’è stata l’approvazione nel dare il via libera alla concessione in uso a titolo oneroso, con la costituzione della servitù di elettrodotto, a vantaggio della Tecnocentrali Idro Srl, tutto per creare una mini centrale idroelettrica. L’iter è iniziato la scorsa estate, quando la società aveva chiesto un diritto di superficie (poco più di 8 metri quadrati) sotto il ponte vicino alla strada dei Cocchi per il posizionamento di una cabina elettrica (con diritto di elettrodotto da 14,25 metri in strada delle Marmore). 

“È una mini centrale idroelettrica - ha sottolineato Orlando Masselli, assessore comunale - per la produzione di 41 chilowatt di energia da fonti rinnovabili, in un percorso di attività green”. In sala anche l'architetto Angelo Baroni, responsabile unico del procedimento: “La concessione è trentennale e l’operazione creerà un introito di 3.742 euro annui per il Comune”. Tutto pronto, dunque, per il via libera in Consiglio. 

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