Comune, dipendenti in agitazione: "Fatti non parole"

L'Usb attacca l'assessore Bertocco sulle regole per i part-time e il piano assunzioni: "Manca il confronto, troppi ritardi sul premio di produttività e il contratto decentrato".

Il Comune di Terni

"Più delle parole contano i fatti". Attacco frontale contro l'assessore al Personale del Comune di Terni, Sonia Bertocco, da parte dell'Usb pronta a chiedere alle rsu di palazzo Spada di proclamare lo stato di agitazione. Nel mirino le esternazioni sui part time e le promesse sulle assunzioni con il piano approvato dal Ministero che fanno da contraltare, secondo il sindacato, ai ritardi sul contratto integrativo e il salario accessorio. Ma soprattutto quello che lamenta l'Usb è una mancanza di confronto. "Chiederemo, come da prassi legislativa, di far intervenire il Prefetto di Terni tramite la richiesta di attivazione della procedura di raffreddamento, prevista quando alcuni tipi di protesta riguardano servizi essenziali, quali sono quelli erogati dal Comune", dicono.

"Appare del tutto evidente, come questa Giunta voglia farci abituare ad una gestione delle relazioni sindacali operata a mezzo di esternazioni estemporanee consegnate alla stampa - dicono - e che nulla apportano alla macchina comunale. Un agire funzionale solo a dimostrare la propria esistenza, stante l’assenza evidente di proposte concrete. Tra le ultime, riteniamo gravi le prese di posizione dell’assessora al personale, circa i lavoratori in part-time. Rappresentare questi lavoratori come approfittatori, è stato uno scivolone incomprensibile. Ci si intromette in scelte personali, del tutto legittime e contrattualmente previste, relegate tra la sfera dei diritti, una sfera che evidentemente è diventata persino irritante per questa politica di bassa lega. Se poi si accerteranno inadempienze tali da dover revocare i provvedimenti di attribuzione di alcuni part-time, ci aspettiamo che vengano rimosse, sanzionando chi le ha permesse. Se invece sarà una scelta politica di questa amministrazione, oltre che a ritenerla sbagliata, ne sarà verificata tutta la legittimità. Se però guardiamo i numeri, rischiamo di scadere nel ridicolo. Si tratta infatti di pochissime persone con contratti di lavoro che arrivano anche a 30 ore, in luogo delle 36 previste per il tempo pieno; un niente quindi".

I ritardi

Per l'Usb si tratta di "pindariche esternazioni questa amministrazione sembra aver dimenticato che i lavoratori stanno ancora aspettando la definizione del salario accessorio per l’anno in corso. Siamo a fine novembre e i dipendenti comunali non conoscono ancora l’ammontare economico dovuto per remunerare le indennità contrattualmente previste, nonché la produttività. Ormai tutte le questioni sollevate dalle contraddizioni contenute nel nuovo contratto nazionale, sono state da tempo dipanate ed è ben chiaro che, se la costituzione del Fondo per l’anno 2018 non avviene entro dicembre, i lavoratori rischiano di perdere la produttività. Così come è urgente iniziare la discussione sul nuovo Contratto Integrativo Decentrato che, visti i tempi, non potrà che essere costruito a stralci o con accordi ponte. Pensiamo sia doveroso partire con accordi che riguardano le nuove indennità previste dal contratto nazionale, in modo che si possa procedere almeno con la loro erogazione da gennaio 2019, senza aspettare ulteriormente ed evitando in tal modo danni ai lavoratori.

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Assunzioni, mancano alcune figure

"Sulle assunzioni e sulle esternazioni circa la particolare attenzione che questa amministrazione, a parole, afferma di avere per i Servizi educativi, va rilevato come - proseguono - tra i profili individuati che fanno parte dei 60 posti previsti nel piano triennale dei fabbisogni e per le quali è stata richiesta e sembra ottenuta l’autorizzazione da parte del Ministero competente, non compaiono quelli di istruttore didattico ed istruttore educativo, cosa che rende impossibili eventuali stabilizzazioni del personale precario che, per più di un decennio, ha consentito la sostenibilità e contribuito a garantire l’alta qualità di un servizio di primaria importanza". 

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