Mercoledì, 17 Luglio 2024
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Rifiuti, il sindaco Stefano Bandecchi: “Se continua così, rimettiamo due o tre milioni l’anno”

A Terni il consiglio comunale aperto sulla nuova tariffa della Taric, l’intervento del primo cittadino: “Dal 2014 in poi, il servizio ha prodotto debiti che non sono mai stati pagati. Ora dieci raccolte in meno e la bolletta aumenterà del 2,39 per cento. Sono pronto ad andare in tribunale contro Asm”

“Se continuiamo a fare la raccolta così demenziale, rimetteremo dai due ai tre milioni l’anno. L’unico modo per risolvere il problema è cambiare questa situazione”. Questo uno dei passaggi dell’intervento del sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, nel corso del consiglio comunale aperto dedicato alla nuova tariffa dei rifiuti che si sta svolgendo a Palazzo Spada e che proseguirà fino ad oggi pomeriggio.

“È bene che i cittadini di Terni comincino a essere informati su ciò che è accaduto e accadrà almeno fino al 2029”, ha detto il sindaco aprendo la discussione e ricostruendo la storia del servizio di raccolta dei rifiuti che comincia nel 2014 quando è stato assegnato il bando ad Asm. “Si è pensato al tempo che sistema del porta a porta, fosse un sistema premiante per la raccolta. Siamo riusciti a dividere l’umido da carta e plastica, ma non si è tenuto presente il costo reale del servizio”. Tanto che, ha aggiunto Bandecchi, “dal 2014 in poi, il servizio ha prodotto debiti che non sono mai stati pagati. O meglio, sono stati soltanto in parte pagati da questo comune”. Questo perché i cittadini non pagano direttamente il gestore del servizio, ma il comune che poi versa il corrispettivo all’azienda.

“Ma se i soldi che raccolgo ogni anno sono inferiori ai costi della raccolta dei rifiuti attraverso il sistema che si è scelto, il comune ogni anno deve pagare la differenza”. Per questo, il sistema ha fatto sì che siano stati accumulati debiti su debiti. Da aggiungere a quelli che erano stati fatti fino al 2014 e che ammontavano, secondo il sindaco, a 17 milioni di euro.

Un “errore banale”, visto che “non si è calcolato il costo reale dell’impresa ed è il motivo per cui i cittadini e le imprese pagano ciò che pagano”. Errore che, dice Bandecchi, “nasce dalla sinistra che, oltretutto, non ha messo il debito nel dissesto. La sinistra ha fatto un guaio mostruoso”. Che rischia di proseguire se è vero che il servizio produrrà 2,5 milioni di euro di debiti per quest’anno e 3,9 milioni l’anno prossimo. Col risultato che “la bolletta aumenterà del 2,39 per cento pure a fronte di dieci raccolte in meno”.

“Il modo per risolvere il problema, è cambiare questa situazione. Al contrario, se continuiamo a fare la raccolta così demenziale, rimetteremo dai due ai tre milioni l’anno” ha concluso il sindaco, annunciando che “presumibilmente in autotutela” cancellerà “una decisione della giunta” ossia quella di adeguare la nuova tariffa Taric, tanto più che “c’è tempo fino al 20 luglio per capire la realtà di questa cosa, che è drammatica” e dicendosi pronto ad “andare in tribunale contro l’Asm”.

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